Maria Rosaria Carfagna: "Presidente, mi dia un ministero..."
Silvio Berlusconi: "Zitta e succhia."
Tempo fa ci chiedevamo, in questo blog, cosa fosse successo alla cara Maria Rosaria Carfagna (occhi, dimagrimento ecc); non abbiamo abbandonato la pista della coca, che resta sempre in auge, però forse ora molte cose si spiegano. Ovviamente continuiamo ad essere dalla parte di Maria Rosaria e, come nel post precedente, continueremo a difenderla. Queste famigerate intercettazioni che son state distrutte hanno dato adito a mille illazioni e battutacce, alcune, lo ammettiamo, divertenti altre decisamente meno. Ma noi difendiamo Maria Rosaria e battute non ne faremo. Non cadremo mai così in basso da fare squallidi giochini di parole (chiamandola, ad esempio, pompiMara...). Anzi, vogliamo che venga fatta luce per riabilitare la dignità del nostro Ministro per le Pari Opportunità. Ma per farlo, cara Maria Rosaria, serve il tuo intervento. Sì, hai capito. Serve un tuo intervento deciso: devi chiedere, anzi esigere, che il contenuto di quelle intercettazioni venga divulgato, per dimostrare che tu sei estranea a certi racconti di certe storielle. Perchè tu sei estranea a quelle storielle, vero...? Non possiamo pensare che ciò che si racconta sia vero... No, no, non vogliamo crederci: proprio tu, l'ex soubrette acqua e sapone che diventa ministro. Non possono non aver premiato le tue capacità politiche! Guarda la Brambilla: lei sì che non lo meritava un ministero, ma tu sei la dimostrazione che le donne, grazie alle loro qualità, possono davvero avere... Pari opportunità!
Ma se invece... No, anche se tu non fossi estranea a quelle storielle noi continueremo a difenderti, ne va della tua dignità. E ti sosteniamo, ti incitiamo a fare di più: ormai sai come funziona con Silvio, dunque non dovrai fare altro che chiedere, chiedere sempre di più e ti sarà dato. Chiedi una megavilla, chiedi l'immunità parlamentare, chiedi più privilegi possibili, tanto Silvio tutto puote. E quando ti chiederà in cambio quello di cui si vocifera, dai il meglio di te. No, non risparmarti, Maria Rosaria. Metti tutta la passione di cui sei capace e spingiti fin dove il tempo e la natura non sono riusciti ad arrivare: provocagli un infarto. Libera te stessa, ma soprattutto liberaci tutti da quest'uomo che, più che un Presidente, è un enorme cazzone infilato nel culo dell'Italia (che fa godere alcuni ma provoca immenso dolore a molti altri...). Maria Rosaria: siamo con te!