sabato 7 gennaio 2012

Novità 2012: bookspot Frammenti di follia quotidiana.



Spot realizzato da Diego Tinelli e BooksLife.


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martedì 4 ottobre 2011

[Lungo i bordi] In viaggio verso la felicità.

Raju sorride continuamente, con un sorriso aperto, buono, che spesso prorompe in una risata sonora, inattesa e non sempre del tutto motivata. È l’unico tratto da diciottenne in una figura che dimostra più anni di quelli che ha realmente, aspetto peraltro comune tra i suoi connazionali. Ha sulle spalle quasi 7500km, affrontati quando era ancora minorenne; “un viaggio verso la felicità” lo definisce lui. Ecco spiegato il motivo di quel sorriso costante, si potrebbe pensare, ma non è così: “Io sorrido sempre. Da piccolo, quando i miei genitori mi picchiavano per qualche motivo, io sorridevo. E mia madre mi domandava “perché sorridi anche adesso?!”. Un attimo di pausa, forse per mettere in ordine le parole in un italiano zoppicante, e poi ti sorprende con un’imprevista sortita intrisa di saggezza: “Tra 50 o 60 anni sarò morto, e io sorrido perché voglio essere felice. Non ha senso vivere con tristezza”. E giù un’altra sonora risata di fronte all’altrui stupore.

Spesso alcuni suoi connazionali si fermano per assicurarsi che sia tutto a posto, una forma di protezione dettata dal legame instauratosi all’interno della loro comunità, o forse la volontà di prendersi cura del più piccolo del gruppo. In realtà il legame è molto più stretto di quanto si possa pensare, poiché molti di loro sono parenti: “Quello lì è mio zio”- dice indicando una figura in lontananza -“io vivo insieme a lui. E con noi c’è anche mio fratello”. Raju è il più piccolo tra loro, ma di poco: lo zio ha soltanto 22 anni, e tra i 18 e 22 stanno anche la maggior parte degli altri, diversi cugini e molti amici d’infanzia. La sua casa è in via S. Giovanni, 200€ di affitto pagati ad un altro connazionale. Non è semplice cercare di risalire la scala gerarchica della loro comunità e Raju si dimostra molto meno ingenuo di quanto potrebbe apparire; schiva le domande fingendo di non capirle. Con candore afferma che, prima di partire, non sapeva nemmeno dell’esistenza della Sardegna. “Qui è bello, molto bello, la gente brava, la città mi piace. Però poco lavoro. A Roma, a Milano, a Londra, dove stanno altri miei amici, più lavoro. Ma qui a Cagliari meglio perché gente più brava, tutti salutano e parlano con me, e poi voi siete alti come da noi! Voglio rimanere qui per 5-6 anni, poi vediamo”.

È difficile immaginare che possa mantenersi così a lungo col suo lavoro, vendere rose, ma lui il problema non se lo pone nemmeno. “Lavoro 7-8 ore al giorno e guadagno 600€ al mese. 200 per l’affitto, 100 per chiamare a casa, in Bangladesh, e gli altri per vivere. Sono fortunato: non devo mandare soldi a casa. Altri invece sì…” aggiunge con uno sguardo vagamente malizioso prima di lasciarsi andare ad un’altra risata. Si ricompone subito quando sente pronunciare la parola ‘tasse’, e fa segno di no con la testa senza dire una parola, salvo poi soggiungere con un pizzico di ruffianeria “qui carabinieri, poliziotti, guardia di finanza tutti bravi. Tu sei poliziotto?” chiede a scanso di equivoci.

La risposta provoca l’ennesima risata, stavolta di sollievo. Ritorna serio in fretta, per congedarsi: “L’estate è il periodo migliore, è più facile vendere. Adesso diventa difficile, stasera non ho venduto neppure una rosa”- dice senza però dispiacersi più di tanto, d’altronde non ha senso vivere con tristezza… L’aria ingenua si disfa completamente prima dei saluti, quando Raju dimostra di sapere molto bene come vanno le cose nel mondo, o in un certo mondo, e che, in caso di necessità, saprebbe come fare per arrotondare il bilancio: “Tu sei bravo, io posso procurare una donna a te…”.




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sabato 24 settembre 2011

Pioggia di frammenti: restate a casa!!




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mercoledì 14 settembre 2011

A soli 8,80€!


I Frammenti a soli 8,80€ QUI, su bol.it. Dello stesso genere: Breviario proustiano e Le storie di Arturo Bandini, mica robetta insomma!


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lunedì 12 settembre 2011

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domenica 11 settembre 2011

Sconti del 15%!

I Frammenti a 8.50€, sconto del 15% su ibs.it e eprice.it! Da non perdere, seppur in piena crisi!



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lunedì 18 luglio 2011

Il salotto con l'autore di BooksLiFe!



I Frammenti ne Il salotto con l'autore! Buona visione!


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sabato 16 luglio 2011

Sconto del 10% su amazon.it!


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martedì 5 luglio 2011

Novità.


Le ulteriori novità preannunciate si son fatte tangibili, e i Frammenti sono ora acquistabili in diversi store online (cliccare sulla scritta in giallo), che vado ad elencare:

webster.it - disponibile in 5/7 giorni, tempi piuttosto brevi.

libreria universitaria.it - identica disponibilità, con spese gratuite per ordini superiori a 19€

unilibro.it - la disponibilità qui raggiunge le 2 settimane

ibs.it - se volete aspettare ben 3 settimane, potete ordinarlo qui...

eprice.it - il prezzo più conveniente!

dvd.it - per non farci mancare nulla!

italiadvd.it - per la pluralità dell'offerta...

leggere.it - ahimè, difficile reperibilità.

Insomma, ora non avete più scuse! Il prezzo è anche più conveniente rispetto al sito Feltrinelli!


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domenica 3 luglio 2011

L'isola delle perplessità.


Più che un festival letterario, sembra una sagra della salsiccia. Senza salsiccia. Le impressioni che rimangono dopo essere stati a Gavoi, spinti dalle voci che promettono di farvi assistere ad un coinvolgente Festival Letterario, sono negative: di festival non c'è nulla, di coinvolgente ben poco. Se il momento più alto è Marco Presta, qualcosa non va. L'organizzazione, prima di tutto: insufficiente; diluiti in 3-4 giorni incontri che si potrebbero svolgere tranquillamente in 2, evitando così clamorosi buchi, anche di due ore, tra un incontro e l'altro. Gli incontri, poi, sono semplici presentazioni di libri, tutto sommato, cui si è "costretti" ad assistere perchè non vi sono alternative. Quattro o anche cinque mila persone al giorno si ritrovano tutte contemporaneamente nello stesso posto, allo stesso momento, in spazi che sono angusti, ristretti, e se si vogliono evitare file di un'ora (in anticipo rispetto all'incontro previsto) non rimane altro che seguire da lontano, magari sotto un sole cocente, oppure rassegnarsi alle vasche per le vie del paese (soluzione di ripiego già durante la lunga pausa pranzo di due ore e mezza), guidati dai volti di ospiti famosi, passati, presenti e futuri, appesi ai muri delle case lungo le strade, che all'interno di un'organizzazione così rigida e ingessata rischiano di somigliare a foto del Soviet Supremo, eccezion fatta per Giacomo Papi col suo naso pesto...
L'aspetto più sconcertante, per un appuntamento che vuole definirsi festival, è vedere le persone abbandonate a loro stesse nell'arco della giornata, che vagano per il paese trovando conforto unicamente nei numerosi bar; dov'è il coinvolgimento dei festival? Dov'è l'atmosfera di condivisione? Dov'è lo stimolo intellettuale? E' rimasto nelle parole di chi fa pubblicità, lodando un appuntamento che si rivela ben al di sotto delle aspettative suscitate da tutte quelle lodi sperticate. Per l'ultima giornata affidatevi allo streaming: l'atmosfera che si respira a Gavoi è quella di un paese preso d'assalto dai turisti il 15 di agosto. Per chi va alla ricerca di un momento di tremenda bellezza, rimane soltanto la cameriera del tumBARinu...



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