Esattamente 30 anni fa, il 6 giugno 1980, usciva nelle sale cinematografiche americane The Blues Brothers; accolto negativamente negli States (si parlò anche di "stramberia imbecille"), ebbe da subito un discreto successo in Europa. In seguito venne rivalutato anche oltreoceano, tant'è che oggi viene considerato una pietra miliare. Protagonisti Dan Aykroyd e John Belushi, che formarono la band Blues Brothers all'interno del programma Saturday Night Live, avvalendosi dell'apporto di validi musicisti come Matt "Guitar" Murphy e Lou Marini tra gli altri. In seguito venne il film, con la partecipazione di miti della musica, come Ray Charles, Aretha Franklin (che parteciperà anche all'insipido sequel del 2000), James Brown, Cab Calloway etc. Film che, riflettendoci oggi, ha portato un po' di rogna agli attori: John Belushi è morto due anni dopo, Dan Aykroyd si è visto soltanto in film di serie B (Ghostbusters a parte), Carrie Fisher ha avuto problemi di tossicodipendenza nei successivi ventanni, John Candy se n'è andato negli anni '90 e a Twiggy, la modella della minigonna, è morto un marito... I Blues Brothers sono in attività ancora oggi, pur se divisi: Dan Aykroyd si esibisce con il fratello di John Belushi, Jim, in feste private, il resto della band ha inciso alcuni live negli anni '90. Il sassofonista, Lou Marini, sarà il direttore artistico del Brianza blues festival, in programma nell'estate che si appresta ad arrivare.
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Ora siamo in quattro nel blog, tutti poco più che ventenni (o poco meno che trentenni, è il bicchiere mezzo vuoto...); se fato e salute ci asseconderanno, un giorno potremmo essere cinquantenni. E sarebbe bello poter essere cinquantenni come lo sono i protagonisti di questo filmato: è la prima, mitologica, scena del primo film... Film che ora mi andrò a vedere, con queste immagini è calata un pò di malinconia mista a curiosità...
Aspettando il film dei simpson (lo vedremo a settembre, dopo l'italia solo il giappone, boh!), anche i Griffin sono protagonisti di un lungometraggio, disponibile però solo per DVD. Informandosi un po' si scopre che negli USA è uscito nel 2005.... quindi quelli della fox non avranno i miei soldi (c'è sempre una buona ragione per non pagare...eheh!).
Vediamo un po di iniziare a prendere confidenza anche con questo blog. Un film ha stuzzicato la mia curiosità in questi giorni, Shooting Silvio. Questo è solo l'ultimo film che cerca di "interpretare" il disagio e il malessere che una certa parte della popolazione avverte in questi anni (vedi Il Caimano, Viva Zapatero, Uccidete la Democrazia! e Gli Imbroglioni di Deaglio ); questo aggiunge qualcosa; le parti più interessanti sono a mio parere quelle sulla psicologia di Kurtz, il protagonista, ispirato a quello di Apocalypse Now. Il suo non sentirsi a casa, l'incapacità di provare affetti, la morte dei genitori, la ricchezza, le sue passioni e modi costruiscono un personaggio ben più forte di quell'interpretazione del "disagio e malessere" prima citata. E questo non vuole essere un complimento. In definitiva il film delude un po'. All'inizio ero indeciso se continuare a guardarlo oppure no. Con lo scorrere dei minuti aumenta anche il gradimento, ci si abitua al taglio del regista e ci si "dimentica" delle aspettative. Bah, volendo essere buoni, un 6,5- 7---. Da segnalare la presenza dell'ottimo Alessandro Haber, e la partecipazione di Marco Travaglio.