sabato 15 settembre 2007

mercoledì 12 settembre 2007

V-Day



Il V-Day, V-Day, non leggo niente in rete che non contenga un riferimento al V-Day. In effetti come manifestazione è stata grandiosa (persino a Cagliari si faceva la fila); sulla "bontà" della legge proposta beh se ne può discutere, ma mi sembra superfluo scriverne una critica quando se trova ovunque. Quella di Luttazzi mi sembra onesta, semplice, essenziale. Fino a un certo punto però...
Ha 'parzialmente' ragione in tutto mah... il rischio di contraddirsi e forte.
(critica della critica, pfff)
Innanzitutto andando a fondo la demagogia la si può trovare praticamente ovunque... se l'uomo per essere libero deve sottomettersi a delle regole di cui non è l'autore, ogni legge è un abuso, e sarebbe demagogico allora far credere che possano esistere leggi che non lo siano.
2° E' vero che la preferenza diretta è stata una presa per il culo; però potrebbe funzionare (ma in Italia anche le migliori formule diventano merda). Possiamo considerarlo un primo passo.
3° Forse la giustizia è lenta perché le riforme della giustizia le fanno condannati, imputati e altri loschi individui??? Che gli imputati si votino l'indulto è una roba che non si può... meglio perdere qualche grande politico (che non viene ammazzato alla fine della seconda legislatura, smette di fare il parlamentare, potrebbe trovare altri incarichi...) che la situazione attuale.

La conclusione è eccellente:
"Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell'agire collettivo. Senza la dimensione collettiva, negata oggi dallo Stato e dal mercato, l'individuo resta indifeso, perde i suoi diritti, non può più essere rappresentato, viene manipolato. E' questo il grido disperato che nessuno ascolta. La soluzione ai problemi sociali, economici e culturali del nostro Paese può essere solo collettiva. A quel punto diventerebbe semplice, anche per Grillo, dire:- Non sono il vostro leader. Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.-"