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mercoledì 17 giugno 2009

«Abbiamo fatto una cazzata». Questo il commento dei due finanzieri arrestati per aver stuprato una prostituta

I due militari di 25 e 30 anni, del gruppo pronto impiego, sono indagati per violenza sessuale. Oltre al fermo per stupro, la contestazione di un'altra mezza dozzina di reati: fra questi il peculato, l'omissione di atti d'ufficio, l'abuso di potere e l'abbandono di posto, che da solo comporta fino a tre anni di carcere.

di Massimo Pisa


Hanno accostato con la pattuglia di servizio. Un normale controllo antiprostituzione, all'apparenza, uno dei tanti previsti dalle ordinanze del Comune. Il cliente, impaurito, ha fatto scendere la ragazza, ha messo in moto ed è sgommato via. Lei, romena, una ventina d'anni, davanti ai due uomini in divisa grigia e basco verde era pronta a recitare la solita formula: «Non ho documenti, non ho un fidanzato, qui si lavora poco, la multa non so come pagarla». Invece di vedersi recapitato il verbale da 450 euro, la lucciola è stata invitata a seguire il capopattuglia in auto. Qui è stata costretta a un rapporto orale, poi ancora a un rapporto completo mentre l'autista, fuori, voltava lo sguardo da un'altra parte.Adesso i due militari di 25 e 30 anni, del gruppo pronto impiego della guardia di finanza, sono indagati per violenza sessuale. Ore 2 di lunedì notte, viale De Gasperi, oltre la circonvallazione esterna. Tra le viuzze laterali dello stradone che porta all'i mbocco dell'Autolaghi e dell'A4 c'è la solita attività notturna di prostitute e clienti. La Fiat Bravo blu notte con bande laterali verde e gialla punta i fari su un'auto in sosta isolata. Dal finto controllo all'aggressione della lucciola, è un attimo. Lo stupro si consuma in meno di mezz'ora. La ragazza è scossa, si produce in un pianto ininterrotto, disperato. L'autista della pattuglia, racconterà più tardi la ragazza alla polizia, le si avvicina senza dire nulla e senza saper bene se per consolarla o filar via in fretta. Quando la pattuglia delle Fiamme gialle rimette in moto, ci sono un paio di compagne di marciapiede attorno alla ragazza. Raccolgono i suoi singhiozzi. Una di loro prende la targa della pattuglia e fa il 113.Agli agenti delle volanti la ragazza fa un racconto dettagliato, lucido, prima di essere portata al soccorso violenze sessuali della Mangiagalli per le visite di rito, il tampone e il referto. I due finanzieri vengono portati in questura di prima mattina, la loro auto parcheggiata nel piazzale e a disposizione della scientifica per i rilievi. Dopo qualche titubanza, il graduato e il sottufficiale ammettono: «Abbiamo fatto una cazzata». La loro posizione, tralasciati gli ovvi imbarazzi di Questura e comando provinciale della Gdf, è delicatissima. I due militari rischiano, oltre al fermo per stupro, la contestazione di un'altra mezza dozzina di reati. Tra questi il peculato, l'omissione di atti d'ufficio, l'abuso di potere e l'abbandono di posto, che da solo comporta una pena fino a tre anni di carcere. Oltre a uno scontato provvedimento disciplinare — e la «piena collaborazione» con la magistratura, fanno sapere i vertici milanesi delle Fiamme gialle — e a un possibile approfondimento d'indagini per verificare se i due militari avessero già commesso violenze in passato.

Fonte: Repubblica



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sabato 13 giugno 2009

5 stravaganti proposte per risolvere il Riscaldamento Globale

Senza dubbio il global warming è il problema del secolo. Tutti siamo mediamente informati sulle cause e gli effetti del riscaldamento, CO, riduzione dei consumi, efficienza energetica, nucleare (grrr!), solarizzazione e altre belle cosette; Libri, documentari, articoli su tutti i giornali e milioni di post nei blog ci hanno informato sul problema.

Venerdì La7 ha trasmesso un documentario, The Cloud Mystery, relativo a nuove ricerche sull'influenza del Sole e dei raggi cosmici nel clima terrestre, attraverso un meccanismo capace di controllare la formazione delle nubi. Una prospettiva interessante, vedo se nei prossimi giorni riesco a pubblicare il video. Su YouTube c'è una versione in iglese sottotitolata danese (credo! e cmq buona visione! eheh).

Ma veniamo alle 5 soluzioni al Global Warming che più mi hanno lasciato perplesso:


1 – Bianco Riflettente

Questa soluzione prevede di aumentare le superfici bianche e riflettenti in modo aumentare l’albedo terrestre. La radiazione solare incidente viene riflessa sotto forma di onde corte, che riescono ad uscire dall’atmosfera senza trasformarsi in onde lunghe (calore) che vengono invece “rimbalzate” verso terra dai gas ad effetto serra. Far uscire la radiazione sotto forma di onde corte aiuterebbe a raffreddare il clima. Dipingere di bianco quanto possibile (tetti, autostrade, vestirsi di bianco (!?), decorare con ciottoli bianchi rotonde, piazze, giardini…) tutto potrebbe aiutare la superficie terrestre a riflettere una maggiore quantità di radiazione solare verso lo spazio esterno. Mah. Ho trovato anche dei pdf con proposte a comuni province e altre amministrazioni per installazioni che utilizzino questa soluzione del bianco riflettente, e ci sono dei documenti di un'interrogazione parlamentare nel quale si recrimina che il protocollo di Kyoto non tenga in considerazione la "riduzione di Co2 determinata da superfici riflettenti".


Il Sito ufficiale: http://www.albedocontrol.it/

Altre fonti : Ecoblog, Repubblica


2 – Navi Salvaclima

Si tratta di navi “spruzzanuvole”: Stephen Salter, dell'Università di Edimburgo, assieme a due colleghi ha progettato vascelli azionati da una tecnologia a motore rotante e robotizzati che durante il tragitto negli oceani spruzzano in aree specifiche minuscole goccioline d'acqua di mare nelle nuvole sovrastanti per 365 giorni all'anno, 24 ore su 24. Le goccioline spruzzate da questa flotta senza equipaggio agirebbero da nuclei di condensazione e dovrebbero far diventare le nubi sopra gli oceani le più chiare possibili. In pratica, le goccioline aumenterebbero la superficie in modo da «far brillare le nuvole» e riflettere più radiazioni del sole nello spazio; in questo modo si contrasterebbe il riscaldamento causato dai combustibili fossili.

Salter è convinto che l'idea possa funzionare. «Sono necessarie 1.200-1.500 navi», ha spiegato il ricercatore. Queste misurerebbero circa 45 metri di lunghezza e peserebbero 300 tonnellate. Stando alle stime di Salter, i costi per questo cosidetto progetto di Geo Engineering, ovvero l'intervento umano nel sistema Terra, sarebbero del tutto modesti. «Per provare la fattibilità tecnica servirebbero circa 5 milioni di euro», ha detto lo scienziato. L'ulteriore sviluppo avrebbe costi attorno ai 20 milioni di euro.

«Dovrebbero essere costruite 50 navi all'anno, che poi sarebbero in azione per 24 ore su 24 per tutto l'anno», ha detto Salter. «Cinquanta navi all'anno basterebbero, secondo i nostri calcoli, per preservare lo status quo. La bellezza di questo sistema», continua Stephen Salter, autore di un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Philosophical Transactions della Royal Society, «è che funziona con vento e acqua marina. Si può applicare localmente, per raffreddare l'Artico o i mari attorno alle barriere coralline. Potremmo addirittura concederci di tornare indietro a una piccola era glaciale. Gli effetti possono essere attivati o interrotti completamente in caso dovesse accadere qualcosa di inaspettato».

L'acqua del mare verrebbe filtrata prima di essere spinta attraverso dischi del diametro di 15 centimeti perforati con un miliardo di buchi minuscoli, in modo da produrre una nebbia di goccioline ognuna più piccola di un micron. Queste gocce sarebbero poi sparate in cielo con ventilatori montati all'interno dei cilindri dei motori: le «navi creanuvola» saranno teleguidate da una centrale operativa. Nel mondo accademico l'idea Salter sembra convincere: «Potrebbe verosimilmente funzionare», ha detto Oliver Wingenter del New Mexico Institute of Mining and Technology di Socorro. Una delle conseguenze di questa forma di Geo Engineering, spiega lo scienziato, potrebbe però essere una diminuzione delle precipitazioni. Anche Salter ammette che, a livello regionale, queste navi fantasma potrebbero effettivamente influenzare il clima in maniera radicale.


Fonti: Corriere, GenitronSviluppo, Euresis, Ecoblog



3 – Alghe cattura CO2

Questa mi piace parecchio... si tratterebbe di “fertilizzare” gli oceani (naturalmente zone circoscritte!) con solfati di ferro. La fertilizzazione stimolerebbe la crescita e il proliferarsi di micro-alghe capaci di intrappolare l'anidride carbonica; le alghe poi sprofonderebbero negli abissi con il loro carico di CO.

Fonti: Wired, Modusvivendi


4 – Geo-Ingegneria, John Holdren

John Holdren (professore di politiche ambientali alla Harvard University), il nuovo consigliere scientifico del presidente Barack Obama, ha dichiarato che il riscaldamento globale è così preoccupante che sono necessarie tecnologie radicalmente nuove per raffreddare l'aria della Terra.
Ma come si potrebbe riuscire a raffreddare l’aria? Lo scienziato ha spiegato che un’opzione estrema sarebbe quella di immettere nell’atmosfera più alta particelle opache che riflettano i raggi del sole; l’amministrazione però ricorrerebbe a una tale misura, ha precisato Holdren, soltanto una volta esaurite tutte le altre. E questo perché, ha avvertito lo scienziato, immettere le particelle nell’aria potrebbe avere gravi effetti collaterali. Tuttavia, nonostante la precisazione, Holdren ha poi affermato che «potremmo essere così disperati
al punto di volere il suo utilizzo». Un’altra idea di geoingegneria sarebbe quella di far ricorso ai cosiddetti alberi artificiali, che aspirino le emissioni di anidride carbonica. Un’opzione, ha continuato Holdren, che all’inizio è apparsa come proibitiva sul fronte dei costi, ma che poi, sottoposta a un altro esame, è sembrata lievemente più conveniente.

Fisico di 65 anni, Holdren non è l'unico a prendere in considerazione in modo serio la geoingegneria, visto che lo stesso parlamento del Regno Unito ne ha parlato recentemente. E la scorsa settimana lo stesso scienziato di Princeton Robert Socolow, ha riferito alla National Academy of Science che la geoingegneria dovrebbe essere un'opzione disponibile, in caso di peggioramento drammatico delle condizioni climatiche.

Intanto la American Meteorological Society sta preparando una bozza per esprimere la sua posizione sul ricorso alla scienza. «È prudente considerare i potenziali della geoingegneria, al fine di comprendere i suoi limiti e per evitare un suo utilizzo avventato».


Fonti: La Stampa, Blitz quotidiano, Naturaforpassion.


5 – UFO (sentivo la necessità di un po di follia a buon mercato)

Questa non è una vera e propria soluzione, ma nelle mie ricerche sono incappato in una notizia interessante e ho pensato di proporla.

Il pazzo è Paul Hellyer, ex ministro della Difesa del Canada, che in un'intervista rilasciata al quotidiano canadese 'Citizen' ha dichiarato: «Bisogna convincere i governi del mondo a dire quello che sanno. Molti di noi ritengono che sappiano molto, e molti di noi sono convinti inoltre che quello che sanno potrebbe bastare a salvare il pianeta». Hellyer ha chiesto ad Ottawa, Washington e agli altri governi occidentali di rendere pubbliche le tecnologie extraterrestri, ottenute e studiate dagli americani dopo il presunto schianto del 1947 a Roswell, nel Nuovo Messico, di un Ufo. Secondo l'ex ministro della Difesa canadese, in quello che si sarebbe giá appreso sulle tecnologie di altre civiltà dello spazio si cela la risposta a tutte le emergenze climatiche mondiali. Non solo, Hellyer ha spiegato che gli extraterrestri avrebbero le tecnologie per eliminare i combustibili fossili nel giro di una sola generazione. Hellyer, che fu ministro durante gli anni '60 nel governo allora guidato da Lester Pearson, sembra molto sensibile al tema ufologico: due anni fa aveva stupito tutti affermando,durante un suo intervento ad un convegno, che gli «Ufo sono reali così come lo sono gli aerei».


Fonti: Corriere, Ottawa Citizen.





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lunedì 11 agosto 2008

Le vacanze del Papa (part III) - Non solo bagni di folla...

Oggi si è concluso il soggiorno del papa a Bressanone. Sia domenica scorsa che ieri, Ratzi ha celebrato l'Angelus, con annessi bagni di folla. Ma non c'è stato solo questo... Infatti, qualcuno ha dissentito; ebbene sì, esiste ancora la laicità nonostante si faccia finta di nulla. La nostra inviata speciale era lì, anche per dissentire ovviamente! E ci ha regalato queste immagini:

Cominciamo con una panoramica intorno al Duomo di Bressanone; da lontano forse non si riconosce ma il negozietto carino che si vede è proprio quello in cui erano esposti i ditali papali mostrati nella part I del nostro reportage. Nonostante sia domenica, è aperto! Lavoratori infaticabili!Aggiungo una nota della nostra inviata: 'una volta entrati nella piazza, non si poteva piú uscire e l'unico posto in cui si poteva girare, era la piazza e una viuzza. Ebbene, tutti i negozietti erano chiusi, ad eccezione di quello in questione, situato tra l'altro in un punto strategico per la vendita, avendo un entrata direttamente sul lato della piazza. In conclusione la gente era praticamente obbligata ad andare in quel negozio, dato che era l'unico modo per "ingannare l'attesa"'. Come dire, la chiesa si oppone al demonio, ma non disdegna il suo sterco (il denaro...).

Un fedele con una maglietta agghiacciante dedicata al pontefice. La scritta in basso (seminascosta dalla Gazzetta dello Sport di un ateo, evidentemente...) dice: "Viva il Papa!". Qui si sconfina quasi nell'indecenza...






Imponente spiegamento di forze dell'ordine all'esterno del Duomo. E insieme alle forze dell'ordine anche personaggi dai cappelli improbabili. Questa scena assomiglia vagamente ad una Fiera ("Venghino signori venghino!")... Mancano solo il prestigiatore e il mangiafuoco. Le bancarelle, come abbiamo avuto modo di vedere, ci sono già...!



In primo piano il quaderno su cui la nostra reporter ha preso appunti durante la giornata. Quaderno che in questa foto è uno strumento di protesta, come vedremo nella prossima immagine... Si possono notare le telecamere della tv che riprendono l'evento (trasmesso in entrambe le occasioni su Raiuno in diretta) e una bandiera coi Quattro Mori appena più in là. Un pizzico di Sardegna in Alto Adige...


Ed ecco cosa vi era scritto nel quaderno rivolto verso il palco! Il toscano è abbastanza comprensibile dunque non c'è bisogno di tradurre...
Queste foto riguardano la scorsa domenica. Le foto successive sono invece della settimana appena passata, in cui Mara si è dedicata principalmente alla Protesta!



Il quaderno ovviamente non poteva bastare, e quindi ecco lo striscione mentre viene sistemato (giustamente direi!) su un monumento. Il "soha" è il leit motiv della Protesta, in cui Mara si erge a difesa della laicità! Con molto coraggio, aggiungo io, incurante delle forze dell'ordine e dell'ostilità dei fedeli, più desiderosi che mai di inginocchiarsi davanti al "papa aguzzino" e assolutamente non disposti ad ascoltare voci che non fossero in preghiera. Ecco cosa riporta wikipedia sulla parola "laicità": 'laicità, in senso politico e sociale, denota la rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell'autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui'. La nostra inviata ha rispettato in pieno questa descrizione.







L'altro striscione della sua Protesta, con alle spalle l'imponente (e devo dire anche suggestivo) Duomo in cui Ratzi ha parlato ai numerosi fedeli. In lontananza qualche sguardo curioso, e proprio dietro lo striscione un bambino che osserva con attenzione... Lo sguardo dell'innocenza! Magari si starà chiedendo cosa significa tutto ciò, lui è soltanto un bambino che forse frequenta il catechismo e proprio al catechismo lo riempiono di fesserie sulla fede, sull'immensa bontà di Dio misericordioso che ci ha creato a sua immagine e somiglianza. Ciò mi riporta ad una frase, questa: "La fede è probabilmente il risultato di un programma educativo enunciato brutalmente dal teorico della restaurazione Joseph de Maistre: "dateceli dai cinque ai dieci anni, e saranno nostri per tutta la vita". Questa frase è estrapolata da uno scritto di Piergiorgio Odifreddi che già linkammo nella vecchia Room '67 e che riporto QUI. I nostri vecchi frequentatori se lo ricorderanno di certo...
D'altronde fu Gesù a dire: "Lasciate che i pargoli vengano a me...".



La foto conclusiva: cosa è rimasto a Bressanone dopo le vacanze del pontefice e soprattutto dopo due Angelus! Decine di bottigliette di plastica sparse per terra, chiaro segnale che i fedeli non hanno ancora recepito il messaggio ambientalista del papa. E tanto lavoro sotto il sole per coloro che dovranno raccoglierle. Che tristezza. Forse le crociate facevano meno danni...



Hanno lavorato per voi Mara & Matthew.

venerdì 1 agosto 2008

Le vacanze del Papa (part II) - I mercanti autorizzati nel tempio.

Ecco la seconda parte del servizio sulle vacanze del papa a Bressanone. La nostra corrispondente è ormai una giornalista d'assalto: altro che Iene, è quasi pronta per lavorare con la Gabanelli a Report!
Piccola precisazione: anche la foto qui sopra è opera sua. Una gigantografia di papa Ratzi che, nonostante si sforzi di sorridere, mantiene comunque un'espressione inquietante. Se papa Giovanni XXIII fu soprannominato "il papa buono", Josef Ratzinger potremmo chiamarlo... "il papa aguzzino"! Se questa foto si trovasse nelle pagine di uno dei quotidiani nazionali, la didascalia riporterebbe: "Ecco una delle gigantografie con cui Bressanone ha accolto il Papa. Sotto di essa, una fedele in ginocchio è raccolta in preghiera." Ovviamente le cose non stanno così: la ragazza in ginocchio è la nostra inviata speciale che sbeffeggia la gigantografia!

Mara, questa volta, è andata ad intervistare i commercianti nelle cui vetrine erano esposti quei prodotti abominevoli. E con uno di essi ha scambiato due chiacchiere interessanti per chi vuole saperne di più. Due domande secche che i giornalisti seri (o meglio: presunti tali) non avrebbero avuto il coraggio di fare. Eccole:
- "Chi produce i vari gadgets del papa...?" - La nostra corrispondente è andata dritta al punto, senza timore.
- "Mah.. sono tantissime ditte diverse..." - Da qui si può comprendere che gli imprenditori fanno a gara per entrare nelle grazie del Vaticano. "Tantissime ditte" mi fa un pò paura; c'è qualcuno (parecchi!) che ha ideato quei ditali orrendi per metterli poi in commercio...?
- "Ma per produrli devono pagare qualcosa alla chiesa?" - Di nuovo una domanda diretta, senza fronzoli, al nocciolo della questione! Avercene giornalisti così...
- "Ognuno deve chiedere l'autorizzazione per poter produrre un prodotto. E quindi va passata una quota alla chiesa" - Ma come?! Una quota alla chiesa?! E il distacco dai beni materiali...? Va bene, chi mi conosce sa che questo stupore è finto... La chiesa è attaccata al denaro come i politici italiani lo sono alle poltrone, su questo non si hanno dubbi. E il fatto che pretendano una quota sui ditali, sui puzzle (e un giorno, magari, anche sui copriwater...) più che stupefacente è ridicolo: nessuno, o pochi eletti, conoscono oggi l'esatto contenuto dello IOR (la banca vaticana), ma si parla di cifre a nove zeri. In €uro. Cosa volete che siano quattro ditali (non penso potrebbero venderne di più...)? Cosa volete che siano un paio di tazze papali, quando ti accusano di aver riciclato oro nazista? Io dico: con un pò di senso del pudore il vaticano potrebbe risparmarsi (ma soprattutto risparmiarci!) queste stronzaggini, e gli "imprenditori" che hanno l'idea di produrre posacenere con il volto sghignazzante di Nazinger potrebbero dedicarsi ad altro... Invece no. Il senso del pudore è privilegio di pochi. Chiudo con una frase in grassetto:

Il Papa, come unico azionista della Banca Vaticana, è uno degli uomini più ricchi al mondo e, per associazione, uno dei meno etici.

Mi aggrappo, disperatamente, alla notizia che nessun puzzle è stato venduto...
Ringraziamo di nuovo Mara per il prezioso lavoro, senza di lei tutto ciò non sarebbe stato possibile!

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martedì 29 luglio 2008

ESCLUSIVO: le vacanze del Papa.

Il termine "esclusivo" in questo caso non è usato a sproposito: grazie al contributo di Mara, inviata speciale a Bressanone (luogo in cui papa Ratzi trascorrerà le prossime due settimane), avremo un punto di vista privilegiato e soprattutto non distorto (come invece ce lo daranno tutti i tg...) sulle vacanze del papa, e in particolare sugli aspetti collaterali e le "storture" di queste sue vacanze. Tutto il materiale (fotografico e non) di questi articoli è frutto del prezioso lavoro di Mara, che ringraziamo sentitamente per l'impegno e la dedizione!
Vi regalo subito un'informazione, che la nostra inviata ha ricevuto via mail:

"Papa Benedetto XVI trascorrerà quest’anno una parte delle sue vacanze estive in Alto Adige. Dal 28 luglio all’11 agosto il Santo Padre alloggerà al Seminario maggiore di Bressanone. Il contatto con il mondo esterno è reso possibile da un accesso Internet a banda larga e da una linea telefonica appositamente installata.
Brennercom, il principale gestore di telecomunicazioni in Alto Adige, ha installato presso il Seminario maggiore di Bressanone un accesso Internet a banda larga e diverse linee telefoniche, inclusa una linea privata per il Santo Padre. "Ci fa molto piacere aver avuto l’occasione di offrire i nostri servizi al Seminario per un ospite così prestigioso", dichiara l’Amministratore Delegato Dr. Karl Manfredi."

E subito una riflessione: quanto mi piacerebbe che qualcuno intercettasse Quella linea telefonica... Essendo il vicario di Cristo in terra, la linea privata gli servirà esclusivamente per le comunicazioni con l'Altissimo...? Non riesco proprio a immaginare Nazinger che usa Internet!

E ora vediamo un altro aspetto, che a qualcuno potrà apparire secondario ma che per la chiesa cattolica ha importanza vitale: lo squallido merchandising!
Prima foto
Si possono notare in basso due piramidi di tazzine e i piatti con l'effige del papa. Per osservare meglio l'immagine scaricatela: potrete notare i particolari. Uno dei particolari è questo: sopra la seconda piramide di tazzine si notano strani oggetti. Che saranno mai?! A me l'ha detto Mara, che ha potuto osservarli da vicino: sono ditali per cucire. Con la faccia del papa!!! Se non fosse la chiesa cattolica mi stupirei... Invece è soltanto il mistero della fede!

Seconda foto
Il puzzle del papa! Terrificante! Lui che accoglie i fedeli in primo piano e alle sue spalle una romantica veduta di San Pietro al tramonto... Che meraviglia! Chissà se fuori dal tempio di Gerusalemme giravano i puzzle di Gesù Cristo quando lui si infuriò mandando tutto all'aria... C'è una nota positiva: un articolo dice che, a qualche settimana dalla messa in commercio, nessuna copia è stata ancora venduta. Grazie... al cielo!

Terza foto
Un'altra squallida vetrina ricca di cianfrusaglie. Ancora tazze e tazzine, boccali (a destra nel primo ripiano), piatti, candele e soprattutto: i portachiavi del papa! I portachiavi!! Che dite, ce l'avrà anche San Pietro...?

Per il momento il reportage si conclude qui. Ma continueremo a seguire le vacanze di papa Ratzi; la nostra inviata speciale si trova in missione proprio in questo momento!

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giovedì 3 luglio 2008

Le Berlustificazioni part I


Oggi sara' il giorno delle misti-giustificazioni.
Berlusconi e' atteso questa sera da un " agguerrito" ciccio mentana , che intervistato ribadisce la sua neutralita' : " non saro' il megafono del premier".
Ovviamente nessuno ci crede, o meglio sarebbe ridicolo oltre che impensabile , vedere berlusconi attaccato sulle leggi vergogna( studiate apposta per evitare sia la galera, sia che gli italiani sappiano troppo) dal fedele dipendente Mentana...
Per quanto mi possa sforzare di credere alla presunta onesta' del "giornalista" Mentana, che si spera difenda la categoria, mi viene davvero difficile non prevedere che questa puntata divenga un becero strumento di narcotizzazione del pubblico che mira a creare un opinione positiva tra la massa riguardo le leggi ad personam che diventano sempre piu' urgenti...per qualcuno...
Riporto qui il link dell' articolo odierno apparso sul sito di repubblica...per la prossima puntata intanto sara' atteso Veltroni, l' agguerrito oppositore...perche' Ciccio non invita il buon Di Pietro? O forse si teme che parli come sta facendo in parlamento in questi giorni, denunciando e mettendo in luce tutte le ridicolaggini delle proposte avanzate dal governo...
In italia succede questo ed altro, quando non si fanno leggi sul conflitto di interessi ecco che la politica si serve di tutti gli strumenti propagandistici a disposizione, per raccontarci che la cacca in fondo non e' cosi marrone come ci sembra....anzi ha addirittura una gradevole aroma...

mercoledì 2 luglio 2008

Spiragli di democrazia nella selva oscura dell'illegalità a norma di legge.


Notizie freschissime mi spingono a restare sveglio per scrivere questo post...
Il consiglio superiore della magistratura ha bocciato (21 si 2 no e 1 astenuto) uno dei tanti attacchi alla democrazia dell'attuale maggioranza, contenuta nel provvedimento "blocca processi" che, chissa' con quale fantasticheria, pensava di snellire l'ingorgo giudiziario bloccando per un anno "i processi per reati puniti con pene inferiori a dieci anni e per fatti compiuti entro il 30 giugno 2002",il quale "casualmente" avrebbe sospeso la sentenza su uno dei pochi processi a carico di Berlusconi non ancora prescritti... Il csm dice apertamente che il provv. contiene "profili di grave irragionevolezza" sia in relazione allo "spartiacque temporale", sia per "la scelta dei reati". Inoltre sarebbe incostituzionale in base all' articolo 111 (modificato il 9 nov 1999; vedi par.1.2) che concerne la ragionevole durata del processo e la necessaria terzieta' del giudice.
Gli esponenti del pdl reagiscono rabbiosamente con delle uscite risibili, come quelle comparse nell'articolo odierno di repubblica , pronunciate da Cicchitto e Gasparri, del quale riporto una parte della dichiarazione: "scelta inaudita che pone fuori dalla Costituzione, dalla logica e dalla stessa legalità repubblicana un gruppo di attivisti di partito che, da organo di garanzia, hanno trasformato il Csm in un presidio militante".
Per lui e' una "scelta inaudita"( forse era convinto che il csm fosse composto da elettori del pdl) e rilancia il solito attacco alla magistratura parlando di fantomatici attivisti di partito (le solite toghe rosse che indagano sul premier)... Propongo una raccolta fondi per comperare una edizione aggiornata della costituzione da far pervenire al disonorevole Gasparri, in sostituzione della sua copia probabilmente trovata a puntate sui numeri di "Topolino", e firmata da zio paperone in persona...
Trovo invece controverso l' articolo presente sul sito del Corriere della sera a partire dal titolo "Si del csm al parere sulla blocca processi"(sembra quasi che siano d' accordo, quando i "si" servivano a bocciare) finendo coi contenuti che riportano per la maggior parte pareri di esponenti del pdl, con qualche riga solamente a chiarire le decisioni del Csm.
Altrettanto ambigua la posizione di Napolitano che forsea causa dell'eta' sta perdendo qualche colpo... Tocca al solito Di Pietro l' unico commento sensato alla decisione ovvero: «Qualunque persona conosca i meccanismi di funzionamento dei tribunali e dei processi non poteva e non può non essere d'accordo con il Csm che rileva l'irrazionalità di questa riforma ai fini del processi che hanno come obiettivo primo l'accertamento della verità»...
Intanto Berlusconi da Napoli (in teoria per occuparsi della questione rifiuti) trova tempo per lanciare una proposta di decreto riguardo il ddl sulle intercettazioni in modo da accelerare i tempi, promettendo in aggiunta un intervento "chiarificatore" nella trasmissione "matrix" dove oltre a sparare un po di cazzate sulla legittimita' delle sue iniziative si sottoporra' alla "quaestio" del temibile Ciccio Mentana che promette domande pungenti come spilli d'acqua, in perfetto stile (scusate ma mi piace proprio dirlo) "chi striscia non inciampa"!
Sempre di Pietro commenta cosi' la notizia : "ha l'urgenza e l'imprescindibilità di fare un provvedimento per far sì che gli italiani non sappiano chi ha fatto cosa".
Affidandoci alle parole di Lanfranco Tenaglia :"Non è questa materia per un decreto non vi sono i requisiti di necessità e urgenza. E' materia processuale, complessa e delicata, che richiede un inter parlamentare normale. Del resto lo stesso governo ha presentato un disegno di legge, quindi l'uscita estemporanea del presidente del Consiglio è incomprensibile", ci auguriamo che anche questa legge vergogna venga "termovalorizzata"...

giovedì 10 gennaio 2008

Rifiuti Campani in Sardegna.



Oggi è arrivata una nave cargo contenente 500 (alcune fonti dicono 1500) tonnellate di rifiuti napoletani al porto di Cagliari. Ad accoglierla i manifestanti dell'iRS (un centinaio).
Quegli stronzi di Forza Italia e AN con Pili in testa che qualche anno fa volevano portare le scorie radioattive in Sardegna adesso si dicono contro. Ma che se ne vadano a fanculo.
Tutti loro messi insieme, destra sinistra centro, i sardi non vogliono quei rifiuti.
A questo punto mi sento di condividere in pieno la lotta dell'iRS, che con le loro parole hanno colto nel segno. Ho sempre sostenuto Soru, anche quando molti mostravano dei lati "oscuri" nelle sue scelte; ho sempre ritenuto che le politiche da lui portate avanti fossero coraggiose e difficili, finendo per considerarle come positive magari in un'ottica di medio termine.

Questa volta proprio non riesco a vedere niente di tutto questo; quello che sento lo ha espresso l'iRS, è un atto di sudditanza verso lo stato italiota, il quale si è limitato e chiedere la disponibilità e subito la regione (l'unica) si è mostrata disponibile.
Questa decisione è pessima e inaccettabile. Sapete ora da che parte sto. E ora spero che molti sardi seguano la stessa strada.

Correzione : ripensando a quanto successo ho dovuto modificare quanto avevo scritto (peraltro ancora leggibile), avendo "ripiegato" su un'opinione più "tollerante".
Ho trovato disgustosa la campagna portata avanti dalla destra. Si sono fatti dei progressi per quanto riguarda l'informazione, ora decisamente più trasparente (ho potuto apprezzare anche un discorso di Soru, molto chiaro). Tante regioni hanno seguito la Sardegna nell'accogliere rifiuti (persino la Lombardia), e questo mostra che è una decisione accettabile, quindi condivisibile. Non mancano però anche nelle altre regioni le proteste (Sicilia, Friuli etc), che a mio parere sono una "richiesta" per far in modo che questo problema non si ripresenti in futuro; sono necessarie delle garanzie. A mio parere le dimissioni dei governanti della Campania e di Napoli sono "dovute"; un'inefficienza così grave non è tollerabile, ed è da pretendere qualcosa in cambio della "solidarietà" delle altre regioni.
Quanto scritto è da considerare uno sfogo (come da etichetta); questa situazione rappresenta bene l'Italia, dove sbaglia uno e paga un altro, sbaglia uno e paghiamo tutti.
E' sparita anche la foto della nave che avevo preso dal sito dell'iRS; non la trovo più.

Il sito dell'iRS.

Il Volantino.

E' successo oggi:

Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.

Da nostre fonti interne dirette annunciamo che otto uomini delle forze
dell'ordine hanno tentato di arrestare Gavino Sale, Presidente
nazionale di iRS, approfittando del trambusto creatosi sulla banchina
a causa dell'avvicinamento del cargo carico di rifiuti.
Fortunatamente l'attenzione degli attivisti di iRS ha consentito agli
indipendentisti di strappare letteralmente a forza Gavino Sale dalle
braccia delle forze dell'ordine e di farlo quindi restare sul posto.

Ricordiamo che il presidio di iRS è nonviolento e pacifico e che i
nostri attivisti attueranno esclusivamente forme di resistenza passiva
alle forze dell'ordine.

Lo scopo di iRS non è quello di creare scompiglio o generare
tafferugli bensì di far riflettere il popolo sardo dell'uso che la
classe politica unionista fa del loro territorio nazionale.

Gli attivisti rimangono sul molo e tenteranno di impedire l'attracco
del cargo contenente rifiuti i rifiuti italiani importati in Sardegna
dalla classe politica unionista nell'interesse dello Stato italiano
che, evidentemente, si contrappone a quello della Nazione sarda.

All'esterno del porto si stanno assembrando decine di persone che
sostengono l'iniziativa di iRS.


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Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.

Un gruppo di 100 attivisti di iRS-indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha bloccato l’attracco del primo cargo Tirrenia carico di rifiuti attraverso un’azione nonviolenta ma determinata. La nave, denominata "Via Adriatico" contiene anche camion piombati di scorie di lavorazione di acciaieria.
Durante l'occupazione del cargo gli attivisti di iRS e il Capitano dell'imbarcazione hanno concordato una ispezione della stiva.

Gli indipendentisti hanno presidiato le bitte di attracco del molo del porto industriale cagliaritano e hanno sistemato sulla banchina legname e autovetture impedendo così le operazioni di attracco del cargo. Quindi gli attivisti indipendentisti sono riusciti a salire a bordo del cargo occupandolo simbolicamente.

In questi minuti il presidio è stato spostato presso il porto canale dove è previsto, per le ore 16 di oggi, l’attracco di un altro cargo contenente la grande massa dei rifiuti provenienti dalla Campania.
Attualmente il secondo cargo di rifiuti è fermo in rada. La Capitaneria di Porto, vista la presenza di iRS, è indecisa sul luogo dove far attraccare la nave.

iRS coglie l'occasione per stigmatizzare le iniziative contro i rifiuti organizzate dal centrodestra sardo unionista: è paradossale che protesti chi pochi anni fa, quand'era al governo della Regione Sardegna, si era detto disponibile all'importazione in Sardegna di scorie chimiche, se non nucleari. Segno evidente che le logiche con cui agiscono le forze autonomiste di destra e di sinistra rispondono a criteri di utilità per le rispettive segreterie politiche italiane e non per il benessere del popolo e della nazione sardi.[fp]

venerdì 16 novembre 2007

Marijuana.

Facciamo il punto della situazione:
secondo la cassazione (sent. 40362) la canapa indiana può essere coltivata in piccole piantagioni domestiche se lo scopo è ornamentale (la sentenza ha confermato l'assoluzione di un tizio che vendeva, sistemate in vasetti con tanto di lumini, piantine di marijuana prodotte in casa e 'allevate' nella vasca da bagno; la coltivazione di piante, da cui possono ricavarsi sostanze stupefacenti, che non si configuri come coltivazione in senso tecnico-agrario rimane nell'ambito della coltivazione domestica" e non costituisce reato).
Un paio di giorni fa il presidente della cassazione ribadisce che è legale coltivare cannabis in piccole quantità per uso personale (legittima solo quando siano specificamente provate in fatto l'irrilevante quantità e l'assenza della destinazione all'uso di terzi).

Cioè, per essere chiari, è penalmente irrilevante detenere una piantina d'erba come quella in foto. Ma se ti beccano la multa te la fanno? Ed è la stessa che fanno se ti beccano con un po di roba in tasca? Sicuri sicuri che non ti fai manco una notte dentro?

sabato 13 ottobre 2007

Il nobel per la pace ad Al Gore.



L'ex vicepresidente Usa Al Gore e il Comitato per i cambiamenti climatici dell'Onu (IPCC) hanno vinto il premio Nobel 2007 per la pace, per aver accresciuto la consapevolezza mondiale sui rischi dovuti al riscaldamento globale.
A quanto pare l'oscar non bastava, et voilà, Nobel!
L'idea di legare i cambiamenti climatici, siccità e catastrofi di ogni genere alla pace(si sente spesso dire che si combatteranno le guerre per l'acqua, Israele lo fa già da mezzo secolo...), mi sembra sicuramente un'idea interessante, un'idea prima di tutto, anzi un simbolo...
Bah forse è solo un modo per aumentare le possibilità (e ancora una volta la sensibilità, duball) che si faccia qualcosa.... uniamo pacifisti e ecologisti e vediamo che succede.
Per la verità non credo si debba avere molta fiducia, e comunque io ne ho molto poca a riguardo.
"Una scomoda verità" e le conferenze sono un'attività lodevole, nulla da dire, ma un premio Nobel... l'assegnazione dimostra quanto è un fatto politico, più che altro. E' un segnale che Bush non può comunque capire.
Tanti di noi han firmato per Gino Strada, sicuramente una voce autorevole di ben più scomode verità, e forse per questo considerato un pazzo o sostenitore di un pacifismo radicale e utopico, come si può leggere su Wikipedia. Sarà mica l'utopia che ci unisce?
Al Gore dice che non ha intenzione di ricandidarsi alle prossime elezioni; magari il premio gli darà più forza e credibilità e cambierà idea.