giovedì 10 gennaio 2008

Rifiuti Campani in Sardegna.



Oggi è arrivata una nave cargo contenente 500 (alcune fonti dicono 1500) tonnellate di rifiuti napoletani al porto di Cagliari. Ad accoglierla i manifestanti dell'iRS (un centinaio).
Quegli stronzi di Forza Italia e AN con Pili in testa che qualche anno fa volevano portare le scorie radioattive in Sardegna adesso si dicono contro. Ma che se ne vadano a fanculo.
Tutti loro messi insieme, destra sinistra centro, i sardi non vogliono quei rifiuti.
A questo punto mi sento di condividere in pieno la lotta dell'iRS, che con le loro parole hanno colto nel segno. Ho sempre sostenuto Soru, anche quando molti mostravano dei lati "oscuri" nelle sue scelte; ho sempre ritenuto che le politiche da lui portate avanti fossero coraggiose e difficili, finendo per considerarle come positive magari in un'ottica di medio termine.

Questa volta proprio non riesco a vedere niente di tutto questo; quello che sento lo ha espresso l'iRS, è un atto di sudditanza verso lo stato italiota, il quale si è limitato e chiedere la disponibilità e subito la regione (l'unica) si è mostrata disponibile.
Questa decisione è pessima e inaccettabile. Sapete ora da che parte sto. E ora spero che molti sardi seguano la stessa strada.

Correzione : ripensando a quanto successo ho dovuto modificare quanto avevo scritto (peraltro ancora leggibile), avendo "ripiegato" su un'opinione più "tollerante".
Ho trovato disgustosa la campagna portata avanti dalla destra. Si sono fatti dei progressi per quanto riguarda l'informazione, ora decisamente più trasparente (ho potuto apprezzare anche un discorso di Soru, molto chiaro). Tante regioni hanno seguito la Sardegna nell'accogliere rifiuti (persino la Lombardia), e questo mostra che è una decisione accettabile, quindi condivisibile. Non mancano però anche nelle altre regioni le proteste (Sicilia, Friuli etc), che a mio parere sono una "richiesta" per far in modo che questo problema non si ripresenti in futuro; sono necessarie delle garanzie. A mio parere le dimissioni dei governanti della Campania e di Napoli sono "dovute"; un'inefficienza così grave non è tollerabile, ed è da pretendere qualcosa in cambio della "solidarietà" delle altre regioni.
Quanto scritto è da considerare uno sfogo (come da etichetta); questa situazione rappresenta bene l'Italia, dove sbaglia uno e paga un altro, sbaglia uno e paghiamo tutti.
E' sparita anche la foto della nave che avevo preso dal sito dell'iRS; non la trovo più.

Il sito dell'iRS.

Il Volantino.

E' successo oggi:

Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.

Da nostre fonti interne dirette annunciamo che otto uomini delle forze
dell'ordine hanno tentato di arrestare Gavino Sale, Presidente
nazionale di iRS, approfittando del trambusto creatosi sulla banchina
a causa dell'avvicinamento del cargo carico di rifiuti.
Fortunatamente l'attenzione degli attivisti di iRS ha consentito agli
indipendentisti di strappare letteralmente a forza Gavino Sale dalle
braccia delle forze dell'ordine e di farlo quindi restare sul posto.

Ricordiamo che il presidio di iRS è nonviolento e pacifico e che i
nostri attivisti attueranno esclusivamente forme di resistenza passiva
alle forze dell'ordine.

Lo scopo di iRS non è quello di creare scompiglio o generare
tafferugli bensì di far riflettere il popolo sardo dell'uso che la
classe politica unionista fa del loro territorio nazionale.

Gli attivisti rimangono sul molo e tenteranno di impedire l'attracco
del cargo contenente rifiuti i rifiuti italiani importati in Sardegna
dalla classe politica unionista nell'interesse dello Stato italiano
che, evidentemente, si contrappone a quello della Nazione sarda.

All'esterno del porto si stanno assembrando decine di persone che
sostengono l'iniziativa di iRS.


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Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.

Un gruppo di 100 attivisti di iRS-indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha bloccato l’attracco del primo cargo Tirrenia carico di rifiuti attraverso un’azione nonviolenta ma determinata. La nave, denominata "Via Adriatico" contiene anche camion piombati di scorie di lavorazione di acciaieria.
Durante l'occupazione del cargo gli attivisti di iRS e il Capitano dell'imbarcazione hanno concordato una ispezione della stiva.

Gli indipendentisti hanno presidiato le bitte di attracco del molo del porto industriale cagliaritano e hanno sistemato sulla banchina legname e autovetture impedendo così le operazioni di attracco del cargo. Quindi gli attivisti indipendentisti sono riusciti a salire a bordo del cargo occupandolo simbolicamente.

In questi minuti il presidio è stato spostato presso il porto canale dove è previsto, per le ore 16 di oggi, l’attracco di un altro cargo contenente la grande massa dei rifiuti provenienti dalla Campania.
Attualmente il secondo cargo di rifiuti è fermo in rada. La Capitaneria di Porto, vista la presenza di iRS, è indecisa sul luogo dove far attraccare la nave.

iRS coglie l'occasione per stigmatizzare le iniziative contro i rifiuti organizzate dal centrodestra sardo unionista: è paradossale che protesti chi pochi anni fa, quand'era al governo della Regione Sardegna, si era detto disponibile all'importazione in Sardegna di scorie chimiche, se non nucleari. Segno evidente che le logiche con cui agiscono le forze autonomiste di destra e di sinistra rispondono a criteri di utilità per le rispettive segreterie politiche italiane e non per il benessere del popolo e della nazione sardi.[fp]

11 commenti:

Anonimo ha detto...

E' un miracolo che IRS e Sardigna si siano uniti in questa teatralità.perchè in passato ho assistito personalmente a screzi piuttosto duri tra loro,al limite della rissa e per futili motivi.Ad Oristano(dove esistono i due gruppi),il Comune ha spalmato una multa da UN MILIONE di euro che la Comunità Europea gli aveva messo per non aver iniziato la differenziata,sui cittadini aumentando del 40 per cento la tassa sui rifiuti.Nessuno,ma proprio nessuno ha denunciato la cosa e tutti,nonostante la povertà(sigth) che c'è in giro,ha detto una parola,una protesta,tutti a pagare ligi al dovere.Le discariche di Oristano,Cagliari.Alghero.Olbia,tutti amministrati dal Centrodestra e che non hanno attivato la differenziata,sono stracolme.Se si dovesse creare una situazione tipo Napoli e bisognerebbe portare in Italia i rifiuti,che farebbero Gavino Sale e l'altro luminare Cumpostu?? W Soru

Tore ha detto...

Infatti, la convergenza fra IRS e SN non è un miracolo, esattamente come non è miracolosa la protesta di Pili e Floris.
Io credo che Soru e Morittu in questa situazione abbiano preso una decisione impopolare (e certamente Soru sbaglia a dire che ha interpretato i sentimenti di solidarietà dei sardi), ma rispettabile.
Che cosa pensiamo che siano 500 o 1500 tonnellate di rifiuti in più per un inceneritore (quello di Macchiareddu) che già ne tratta 170mila all'anno, tutti provenienti da Cagliari e hinterland? Sono niente: 500 tonnellate sono solo i rifiuti di Cagliari e dintorni trattati in UN giorno.
Prendiamone atto e guardiamo al di là di questi localismi miopi.

James ha detto...

Capisco che sia una goccia anche rispetto alla condizione campana, quello che secca è però vedere che Bassolino non si dimette (perché responsabile solo in parte, e c'è da 15 anni). Qualche "condizione" all'aiuto o se preferite alla solidarietà deve essere preteso, a mio parere.
Altrimenti non se ne esce.
Non so davvero, è questo chiedere troppo?
E poi, a prescindere dal problema inceneritori (in generale), se siamo tutti d'accordo che la quantità è nulla, sicuri che l'azione trasmette solidarietà e non anche sudditanza?
Dal lato economico poi lo stesso Morittu afferma che non è per niente conveniente portare l'immondizia campana sull'isola.
A quanto pare la presa di posizione di Soru è servita principalmente a "trainare" nella stessa direzione le scelte delle altre regioni (ora anche Abruzzo, Piemonte Liguria e qualche altro).
Nei giorni scorsi si è poi parlato persino di un trasferimento di rifiuti che sarebbe durato un anno, poi smentito.
Tutta la vicenda per me è stata gestita molto male.
Non ho ancora trovato informazioni su quanto viene pagata la Sardegna; la Germania però becca 200€ a tonn.

Tore ha detto...

Non ho trovato da nessuna parte notizie su remunerazioni a favore della Sardegna. E in effetti per come si è sviluppata la cosa sembra improbabile che ve ne saranno. Io non la vedo come un segnale di sudditanza, ma se è per quello non mi piace neanche chiamarla solidarietà, parola che mi sembra sempre più carica di perbenismo. Non credo di semplificare troppo: la situazione in Campania era arrivata a un livello di rischio tale che rimuovere i rifiuti era un'imperativo di carattere sanitario, non "negoziabile" come piace alla politica. Con queste premesse, a me personalmente il metodo (talvolta autocratico) di Soru in questo caso non ha disturbato. L'impegno concretamente richiesto per la Sardegna è irrisorio e ammetto di non voler indugiare sulla valenza politica della questione. Almeno non in questo caso, dove c'è un'emergenza ecologico-sanitaria di mezzo.

Tore ha detto...

James, fra poco ti posto nuovamente un commento che ho mandato ieri ma non appare sul blog. La versione di ieri mi piaceva di più, ma la sostanza è simile, ciao!

M.F. alias Tore

Tore ha detto...

Non ho trovato da nessuna parte conferme a proposito delle remunerazioni a favore della Sardegna (120 euro a tonnellata, si dice). E in effetti per come si è sviluppata la cosa forse è improbabile che ve ne saranno. Io non la vedo come un segnale di sudditanza, ma se è per quello non mi piace neanche chiamarla solidarietà, parola che mi sembra sempre più carica di perbenismo. Non credo di semplificare eccessivamente: la situazione in Campania era arrivata a un livello di rischio tale che rimuovere i rifiuti era un'imperativo di carattere sanitario, non "negoziabile" come vuole la politica. Con queste premesse, a me personalmente il metodo (a volte autocratico) di Soru in questo caso non ha disturbato. L'impegno concretamente richiesto per la Sardegna è irrisorio e comunque trascurabile davanti all'emergenza ecologico-sanitaria che sussisteva di fatto.

James ha detto...

Si, scusami è colpa mia, per sbaglio avevo attivato il modera commenti ed è per quello che non li pubblicava.
Ho messo tutti quelli che c'erano, e ho (con un po di fatica!) moderato le mie riflessioni.
Grazie.

Tore ha detto...

Grazie a te; sulle responsabilità amministrative di Bassolino sono d'accordo e penso anch'io che abbia anche la grave responsabilità politica di non essersi dimesso.
Mi piace che il blog si sia interessato di questioni regionali, cosa che fa troppo poco spesso secondo me. In particolare sarebbe opportuno vigilare sulla politica di Soru in merito all'inceneritore di Ottana, strategicamente ben più significativo della questione rifiuti-campani...

Anonimo ha detto...

E se Soru sta cercando di trarre giovamento dalla vicenda dei rifiuti? Magari vuole trattare con lo Stato la questione della concessione alla Tirrenia....

In tanti forse non sanno che la Regione Sarda si sta adoperando per dar vita alla compagnia Sardegna NAvigazione.
Ma forse mi sbaglio

Tore ha detto...

Mah... Soru non mi sembra così tatticista...

James ha detto...

Anche io non credo che la decisione sia stata presa sulla base della logica del dare-ricevere.
Ci sono diverse vertenze in corso (ad es. anche le ferrovie, servitù militari etc), che non hanno nulla a che fare con la questione dei rifiuti.