Confronto pubblico al T Hotel per quattro dei nove candidati sindaci alle prossime elezioni comunali di Cagliari. Ignazio Artizzu (Futuro e Libertà), Massimo Zedda (Sinistra Ecologia e Libertà), Massimo Fantola (Riformatori) e Claudia Zuncheddu (Indipendentisti) si sono misurati su alcuni dei temi caldi della campagna elettorale. Acceso scontro tra Fantola e Zedda sul museo del Betile: il candidato dei Riformatori, lanciando la proposta di “Cagliari come luogo di cultura”, ha aggiunto che “il Betile è un’idea vecchia, superata: un progetto che avrebbe reso la nostra città uguale a tante altre città del Mediterraneo”,mentre Zedda ha sottolineato la “sterile contrapposizione tra Regione e Comune” sulla realizzazione del museo. Tutti d’accordo sulle difficoltà, a livello economico, nell’investire a Cagliari, con la Zuncheddu che precisa: “A Cagliari si investe male, non poco”. Artizzu accusa i “forti interessi di famiglie e clan che opprimono la città”, aggiungendo però di “non conoscere i nomi di queste famiglie”, affermazione che provoca qualche risata in sala. Vedute divergenti sul rilancio: Artizzu punta forte sulla “nautica da diporto: quattro posti barca significano un posto di lavoro”, Fantola propone l’abbattimento della Tarsu e insiste su un “centro commerciale-artigianale all’aperto”, Zedda la “riqualificazione del centro storico con l’adeguamento al piano urbanistico regionale”. Anche la Zuncheddu si dice favorevole alla defiscalizzazione per scongiurare “la morte civile a Castello”. Per quanto riguarda il Poetto, tutti concordi sulla salvaguardia dei chioschi, che “vanno regolamentati”, secondo Artizzu, critico verso “l’immobilismo ventennale del comune”; Zedda propone “un piano unico di utilizzo di tutti i litorali”, con il recupero degli immobili dismessi. La Zuncheddu prospetta la “trasformazione del colle S. Elia in un parco e dell’ospedale Marino in una colonia estiva”. La ricetta di Fantola prevede “concessioni più lunghe ai chioschi e l’autorità unica sul Poetto”, con “il coinvolgimento del privato” nella costruzione di nuovi alberghi per il rilancio del turismo. Capitolo università: per Zedda i progetti a favore degli universitari ci sono, ma “manca la volontà del comune di realizzarli”; i quattro candidati, per i quali gli studenti sono un patrimonio, propongono l’ampliamento e l’aggiornamento delle biblioteche e il rafforzamento della rete di trasporti, “anche notturni” puntualizza la Zuncheddu. Artizzu lancia l’idea di “un master-back del Comune da affiancare a quello regionale, che favorisca il rientro degli studenti e del loro bagaglio di competenze da mettere a disposizione della comunità”.
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