
Oggi è arrivata una nave cargo contenente
500 (alcune fonti dicono
1500) tonnellate di rifiuti napoletani al porto di Cagliari. Ad accoglierla i manifestanti dell'iRS (un centinaio).
Quegli stronzi di Forza Italia e AN con Pili in testa che qualche anno fa volevano portare le scorie radioattive in Sardegna adesso si dicono contro. Ma che se ne vadano a fanculo.
Tutti loro messi insieme, destra sinistra centro, i sardi non vogliono quei rifiuti.
A questo punto mi sento di condividere
in pieno la lotta dell'iRS, che con
le loro parole hanno colto nel segno. Ho sempre sostenuto Soru, anche quando molti mostravano dei lati "oscuri" nelle sue scelte; ho sempre ritenuto che le politiche da lui portate avanti fossero coraggiose e difficili, finendo per considerarle come positive magari in un'ottica di medio termine.
Questa volta proprio non riesco a vedere niente di tutto questo; quello che sento lo ha espresso l'iRS, è un atto di sudditanza verso lo stato italiota, il quale si è limitato e chiedere la disponibilità e subito la regione (l'unica) si è mostrata disponibile.
Questa decisione è pessima e inaccettabile. Sapete ora da che parte sto. E ora spero che molti sardi seguano la stessa strada.
Correzione : ripensando a quanto successo ho dovuto modificare quanto avevo scritto (peraltro ancora leggibile), avendo "ripiegato" su un'opinione più "tollerante".
Ho trovato disgustosa la campagna portata avanti dalla destra. Si sono fatti dei progressi per quanto riguarda l'informazione, ora decisamente più trasparente (ho potuto apprezzare anche un discorso di Soru, molto chiaro). Tante regioni hanno seguito la Sardegna nell'accogliere rifiuti (persino la Lombardia), e questo mostra che è una decisione accettabile, quindi condivisibile. Non mancano però anche nelle altre regioni le proteste (Sicilia, Friuli etc), che a mio parere sono una "richiesta" per far in modo che questo problema non si ripresenti in futuro; sono necessarie delle garanzie. A mio parere le dimissioni dei governanti della Campania e di Napoli sono "dovute"; un'inefficienza così grave non è tollerabile, ed è da pretendere qualcosa in cambio della "solidarietà" delle altre regioni.
Quanto scritto è da considerare uno sfogo (come da etichetta); questa situazione rappresenta bene l'Italia, dove sbaglia uno e paga un altro, sbaglia uno e paghiamo tutti.
E' sparita anche la foto della nave che avevo preso dal sito dell'iRS; non la trovo più.
Il sito dell'
iRS.
Il
Volantino.
E' successo oggi:Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.
Da nostre fonti interne dirette annunciamo che otto uomini delle forze
dell'ordine hanno tentato di arrestare Gavino Sale, Presidente
nazionale di iRS, approfittando del trambusto creatosi sulla banchina
a causa dell'avvicinamento del cargo carico di rifiuti.
Fortunatamente l'attenzione degli attivisti di iRS ha consentito agli
indipendentisti di strappare letteralmente a forza Gavino Sale dalle
braccia delle forze dell'ordine e di farlo quindi restare sul posto.
Ricordiamo che il presidio di iRS è nonviolento e pacifico e che i
nostri attivisti attueranno esclusivamente forme di resistenza passiva
alle forze dell'ordine.
Lo scopo di iRS non è quello di creare scompiglio o generare
tafferugli bensì di far riflettere il popolo sardo dell'uso che la
classe politica unionista fa del loro territorio nazionale.
Gli attivisti rimangono sul molo e tenteranno di impedire l'attracco
del cargo contenente rifiuti i rifiuti italiani importati in Sardegna
dalla classe politica unionista nell'interesse dello Stato italiano
che, evidentemente, si contrappone a quello della Nazione sarda.
All'esterno del porto si stanno assembrando decine di persone che
sostengono l'iniziativa di iRS.
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Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.
Un gruppo di 100 attivisti di iRS-indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha bloccato l’attracco del primo cargo Tirrenia carico di rifiuti attraverso un’azione nonviolenta ma determinata. La nave, denominata "Via Adriatico" contiene anche camion piombati di scorie di lavorazione di acciaieria.
Durante l'occupazione del cargo gli attivisti di iRS e il Capitano dell'imbarcazione hanno concordato una ispezione della stiva.
Gli indipendentisti hanno presidiato le bitte di attracco del molo del porto industriale cagliaritano e hanno sistemato sulla banchina legname e autovetture impedendo così le operazioni di attracco del cargo. Quindi gli attivisti indipendentisti sono riusciti a salire a bordo del cargo occupandolo simbolicamente.
In questi minuti il presidio è stato spostato presso il porto canale dove è previsto, per le ore 16 di oggi, l’attracco di un altro cargo contenente la grande massa dei rifiuti provenienti dalla Campania.
Attualmente il secondo cargo di rifiuti è fermo in rada. La Capitaneria di Porto, vista la presenza di iRS, è indecisa sul luogo dove far attraccare la nave.
iRS coglie l'occasione per stigmatizzare le iniziative contro i rifiuti organizzate dal centrodestra sardo unionista: è paradossale che protesti chi pochi anni fa, quand'era al governo della Regione Sardegna, si era detto disponibile all'importazione in Sardegna di scorie chimiche, se non nucleari. Segno evidente che le logiche con cui agiscono le forze autonomiste di destra e di sinistra rispondono a criteri di utilità per le rispettive segreterie politiche italiane e non per il benessere del popolo e della nazione sardi.[fp]