venerdì 29 gennaio 2010

Guido Bertolaso, genio incompreso (ad Haiti).

Bertolaso Guido, capo della Protezione Civile, professione Genio. Almeno così lo spacciano in Italia. Terremoti, maremoti, incendi, rifiuti urbani, alluvioni, esplosioni, trombe d'aria, bufere di neve, ondate di caldo; a prescindere dall'emergenza, si chiama lui: Guido Bertolaso. Massimo esperto in tuttologia. I malpensanti potrebbero credere che sia lui a scatenare le disgrazie, per poter poi intervenire sfoderando tutte le sue qualità. Qualità che non potevano passare inosservate a questo Governo, e infatti ecco gli incarichi che Bertolaso ricopre ufficialmente: dal 2001 direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dal 21 maggio 2008 sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all'Emergenza Rifiuti in Campania nel IV Governo Berlusconi. Ricopre inoltre l'incarico di Commissario straordinario per le seguenti emergenze: terremoto dell'Aquila, vulcani nelle Eolie, aree marittime di Lampedusa, bonifica del relitto della Haven, rischio bionucleare, Mondiali di ciclismo, presidenza del G8 del 2009, area archeologica romana. Insomma, il Leonardo da Vinci di quest'epoca!
La sua esplosione però è stata abbastanza improvvisa, e possiamo datarla al 2008, anno nel quale è diventato sottosegretario con delega ai rifiuti di Napoli, risolvendo subito il problema. Ma, appena 12 mesi prima, quello stesso problema appariva irrisolvibile ormai da due anni, quelli del governo di centrosinistra. Il presidente del Consiglio Romano Prodi sembrava impotente di fronte a quell'emergenza, e nulla poté fare neppure il genio smisurato di Bertolaso. Chissà, forse non si è creata con Prodi l'irresistibile alchimia nata poi con Berlusconi. E da quel momento, dai rifiuti, qualsiasi catastrofe può risolverla soltanto Bertolaso, Commissario straordinario di tutto ciò che potete vedere poco sopra. Fino a qualche giorno fa... Confidando nella sua infallibilità, Berlusconi l'ha spedito ad Haiti per condividere col mondo intero il Genio nostrano. E Bertolaso ad Haiti ci è andato, con il suo enorme bagaglio di conoscenze. Arrivato lì, però, qualcosa non ha funzionato. Vedendo case di sabbia crollate, miseria, povertà, atmosfera da terzo mondo, ha pensato di essere in Italia, e da perfetto italiano si è comportato; un po' come quegli italiani che, parcheggiando l'auto davanti ad un cantiere edile, scendendo dalla stessa dicono agli operai: "Quel cemento è un po' magro...", con l'aria soddisfatta di chi sta muovendo una critica propositiva. "Gli Stati Uniti sanno fare soltanto operazioni militari" ha detto appena sceso dall'elicottero, con la stessa aria soddisfatta di cui sopra. Ma quella non era l'Italia, e Bertolaso se n'è accorto subito. Hillary Clinton l'ha sbertucciato in modo sprezzante: "Non siamo in un bar sport dell'Aquila...", il succo della sua replica. Ma come? E lo sconfinato bagaglio di conoscenze di Guido che fine fa? Lui, arrivato lì per coordinare i soccorsi di tutto il pianeta, dall'alto della sua tuttologica genialità, ora vaga da solo per le macerie, consolato dagli haitiani che gli riservano carezze, pacche sulle spalle e incoraggiamenti. Lui, Genio incontrastato che pontifica e rimprovera a destra, ma soprattutto a manca, in Italia, sbertucciato e incompreso ad Haiti (ho detto Haiti, non Lisbona o Francoforte...). Che sia la fine della sua parabola? Che abbia intrapreso, ad Haiti, la strada di una nuova, più modesta, dimensione? Chissà...
Possiamo immaginarla così: Bertolaso tornerà in Italia, ritroverà l'aria di casa, e quindi ritroverà anche la fiducia nelle sue indubbie, geniali, qualità. E scriverà un libro, dal titolo: La mia verità su Haiti. Sottotitolo: Perchè Hillary Clinton non capisce una cippa di terremoti mentre io invece sì. Lo presenterà nel suo teatrino preferito, Porta a Porta, magari con lo sfondo di macerie dell'Aquila, a lui tanto familiari e tanto care. Venderà migliaia e migliaia di copie, e il suo libro sarà in tutti i bar sport, non solo quelli dell'Aquila...



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5 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

non se ne può più di quest'uomo

bisognerebbe istituire una protezione civile da bertolaso!

Matthew ha detto...

E da oggi, forse, anche ministro! Di cosa? Forse sarà il Ministro delle Attività Varie ed Eventuali...

http://www.repubblica.it/politica/2010/01/29/news/bertolaso-ministro-2122467/

Stefano ha detto...

@Matthew: in praticamente la metà dei paesi del mondo esiste il "Ministero delle Emergenze", che è praticamente l'ambito di lavoro di Bertolaso. Tanto, se proprio deve fare quello che fa (e lo fa bene), è meglio che lo faccia da ministro, che da membro "esterno" del governo. Non sarebbe certo una stranezza un ministero ad hoc.

Matthew ha detto...

@ Stefano: il tuo commento è ironico, o non hai letto il post...?

icy ha detto...

Il ministero ad hoc sarebbe giusto!
ma non lo fanno ad hoc lo fanno a Roma!