sabato 24 maggio 2008

Nucleare si, nucleare no...


"Quattro centrali nucleari entro il 2020"cosi' apre Repubblica nell' articolo odierno dedicato a uno dei temi piu scottanti del momento.
Come ben sapete il ministro Scajola spinge (ovviamente non da solo) per il ritorno del nucleare in Italia,percio' mi sembrava doveroso dedicare un post a questo argomento nel tentativo di chiarire qualche punto a riguardo.
Il progetto riguardera' quattro centrali nucleari piu' un sito per lo stoccaggio delle scorie , 6000 megawatt e un presunto 10% di copertura rispetto al fabbisogno nazionale...
tecnologia utlizzata " nucelare di terza generazione migliorata"( e non l 'ipotetica quarta generazione pronosticata qualche giorno fa)per rendere il progetto piu' concreto e attuabile oltre ad accelerarne i tempi.
Il governo ha scelto per noi ( nonostante il referendum dell' 87) e per il nostro futuro giustificando il tutto con la dipendenza energetica italiana nei confronti dei paesi esteri e il conseguente "gap" da colmare...ma siamo davvero sicuri che questa sia la soluzione al problema?
Ho fatto delle ricerche in merito per capirci qualcosa e ho scoperto alcune cose interessanti.
Uno dei pareri piu' autorevoli in materia ,il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia,e' stato recentemente invitato ad "Annozero" per parlare della questione(Grillo ha postato lo spezzone sul suo blog),ma viene preso poco in considerazione dall 'attuale squadra di governo per eventuali decisioni in merito.
Solleva delle questioni importanti, come costi di produzione, tempi di realizzazione, reale guadagno ricavabile, smaltimento delle scorie...tutti problemi che sembrano irrisori per chi , a fronte del tremendo "gap"promuove il nucleare in italia.
Il nostro Rubbia , qualche anno fa , presento' un progetto (ADS) per lo smaltimento delle scorie che ( e qui cito esplicitamente wikipedia) "si basa sull'impiego di un acceleratore di protoni di alta energia (600 MeV - 2 GeV), accoppiato con un reattore nucleare subcritico, avente come barre di combustibile il materiale da trasmutare sotto forma di MOX o altro. Anche in questo caso si ipotizza la possibilità che il sistema sia energeticamente autosufficiente, con la produzione collaterale di energia."
Che fine ha fatto questo progetto?
Cito in merito uno stralcio di intervista comparsa sul repubblica il 30marzo2008
nel quale lo scienziato parlava della possibilita' di utilizzare il "torio", un elemento largamente disponibile in natura, come combustibile ( riducendo il problema dell' uranio, anch'esso esauribile in 35- 40 anni secondo le previsioni, ma soprattutto "tagliando definitivamente il cordone tra nucleare militare e civile" dato che sarebbe impossibile ricavare delle bombe con l utilizzo di tale elemento)
Per sapere qualcosa in piu riguardo l 'ADS vi rimando a un articolo consultabile cliccando qui
Un altro progetto molto interessante proveniente anch'esso dal medesimo scienziato riguarda invece il solare e si chiama "archimede": in soldoni consente di migliorare l attuale tecnologia fotovoltaica in modo da permettergli di lavorare in condizioni di pioggia o persino la notte.
Perche' Bruno Vespa non fa uno speciale sul nucleare invitando pareri autorevoli e informando realmente la gente dei rischi e degli svantaggi che ci possono essere nell 'utilizzo di un nucleare di "terza generazione" , delle ricerche nel campo della "fusione a freddo ",dell' utilizzo del "solare termodinamico",invece di fare ancora degli speciali sul delitto di Cogne?
Ha attirato la mia attenzione soprattutto il vincolo nucleare civile\nucleare militare, e per pura curiosita'ho cercato sui siti francesi(con l'aiuto di una madrelingua) qualcosa a riguardo (dato che sono presenti 59 reattori nucleari sul territorio)... "stranamente" non ho trovato nulla di rilevante sul nucleare militare...
Il nostro paese sta andando verso una direzione...e'soltanto una scelta energetica?
E la questione degli appalti?Ci siamo dimenticati di come funzionino in Italia?
Qui troverete un interessante articolo riguardo le reali scelte da prendere in considerazione per una svolta energetica...Ma la realta' e' tutt'altro :affrettate decisioni prese dal governo e pubblicate dai giornalisti pari pari senza un minimo di inchiesta...nei quotidiani piu autorevoli si riportano soltanto dichiarazioni, mai un punto di vista.Nelle trasmissioni si fanno parlare politici ignoranti ,non esperti, e cosi' si orienta l' opinione pubblica e le si fa accettare passivamente qualsiasi cosa...
Riguardo il nucleare saro' d' accordo solo se il sito di stoccaggio si fara' ad ARCORE!

9 commenti:

James ha detto...

Il solare di Rubbia credo sia a concentrazione di calore, credo non centri nulla con il fotovoltaico. Ho sentito proprio ieri di un esperimento riuscito in Giappone riguardo alla fusione fredda...

tizeta ha detto...

si infatti hai ragione,nella foga ho abusato dell espressione...si chiama, come avrai notato "solare termodinamico" e proprio basandosi sulla concentrazione di calore puo'lavorare in diverse condizioni...
in ogni caso e' una tecnologia interessante e non ho ancora ben capito a che stato di sviluppo sia il progetto in sicilia...
quel che conta e' che sia una fonte energitica rinnovabile e ecologica , sulla quale qualche investimento in piu'soprattutto nellaricercanon farebbe di certo male...

Matthew ha detto...

Per quanto mi riguarda nucleare no. Si parla di colmare il famoso gap: faremo meglio a non iniziare neppure allora, visto che molti Paesi (Germania in primis) pensano di abbandonare il nucleare. E poi è un "progetto" tipicamente italiano: le centrali saranno di terza generazione ma "aggiornate". Centrali nucleari up to date... mapperfavore!
Prima del nucleare però viene il famigerato ponte che, come dice Vendola, unirà due coste ma soprattutto due cosche...

James ha detto...

La Spagna tra le altre cose credo stia costruendo 3-4 centrali sul modello di Rubbia (e c'è un prototipo funzionante in Italia!). I premi Nobel e le buone noi li prendiamo a calci in culo. Ricordo anche le "battaglie" dei verdi per impedire la costruzione di pale eoliche qua in Sardegna, perché deturpano il paesaggio... siamo in ottime mani, non c'è che dire.

tizeta ha detto...

in una regione come la nostra dove il maestrale e' all' ordine del giorno e' proprio una mossa astuta impedire l'eolico...
le pale deturpano il paesaggio, mentre le raffinerie della saras lo abbelliscono...a pensarci bene aumentano il verde...nelle tasche di moratti...

Matthew ha detto...

Non lo aumentano mica poi tanto: gran parte di quel verde finisce nelle tasche dei giocatori (e rispettivi procuratori) della sua squadra...

tizeta ha detto...

ocsa vuoi che siano quelli...sono bruscolini, le briciole che da ai piccioni....

Matthew ha detto...

Era una battuta...

Daniele Caluri ha detto...

http://lucaniaelettrica.blogspot.com/2008/04/una-nuova-centrale-nucleare-scanzano.html
Una nuova centrale nucleare in Basilicata?

Ebbene sì sono stati svelati i siti dove Berlusconi (PDL) vorrebbe installare le nuove centrali nucleari italiane ed ecco spuntare di nuovo il nome di Scanzano Jonico!
Adesso basta le centrali nucleari non sono convenienti perchè:
1 : Il costo del nucleare è molto superiore alle alternative esistenti e l'Italia non dispone di giacimenti di materiale fissile, che serve per alimentare le centrali, disponibile invece in Australia, Russia, Canada.
2: L'uranio inoltre non è una risorsa illimitata e le centrali nucleari la cui costruzione e allestimento iniziasse oggi, sarebbero a rischio di trovarsi senza combustibile al momento del loro completamento.
In più nel 2025 siamo al picco dell'uranio:









Le due mappe indicano i possibili siti degli impianti:

















fonte:http://www.ecquologia.it/cms/content/view/798/9/

Dato che ci vogliono sempre mettere qualcosa a Scanzano io propongo di metterci questo....











Questi sono progetti da realizzare altro che fare proposte di legge che già si sa' in principio che non saranno accettate (ma si fanno per conquistare voti..) come del tipo:
""Perchè non riduciamo del 50% le accise per la benzina, il gpl ed il metano per i Lucani?!!?""
Le accise sono imposte nazionali se ad esempio è prevista una accisa per pagare le missione in Bosnia nel 1996 i Lucani non potrebbero pagare meno dei Piemontesi se poi la missione riguarda tutta l'Italia.
Invece con le royalties del Petrolio Lucano finanziamo questo: