Il Natale è ormai alle porte: un mese e poco più! Le festività natalizie, per le persone dotate di senno, sono un periodaccio, ma per molti di noi sono un problema anche le settimane che lo precedono. E il motivo è presto spiegato: i regali. Un vero incubo, aggravato dalla crisi economica mondiale, che prosciuga i portafogli non appena si mette piede fuori di casa. E così scegliere i regali da fare è diventato ancora più problematico: "un bel regalo spendendo poco" è l'obiettivo di chiunque, non sempre facile da centrare, però. Andate in cerca di qualcuno che possa levarvi le castagne dal fuoco (d'altro canto è periodo...), e in tempi di crisi c'è chi può preservare le vostre finanze senza diminuire il vostro "prestigio" tra amici e conoscenti, anzi addirittura accrescendolo: la lettura! Ecco che molti storceranno il naso, ma rispondete a questa domanda: in tempi di crisi, è meglio regalare un ipod o un libro? Le persone dotate di senno avranno già risposto... Un libro, ma è ovvio! E qui entro in scena io, col mio suggerimento: un libro è sempre un bel regalo, discreto e non invadente, economico ma non pidocchioso, tutt'altro! Insomma, con una manciata di € ci si leva il pensiero facendo per giunta una bella figura. Il libro che vi consiglio costa infatti appena 7€, e il sito da cui lo potete acquistare ha ulteriormente abbassato le spese di spedizione a 3,90€ sino al 31 dicembre, quindi per tutto il periodo natalizio! A questo punto, non approfittarne sarebbe un delitto, una coltellata inferta alle vostre finanze; con queste agevolazioni, può permettersi l'acquisto persino chi ha una social card! Dunque, il regalo da fare lo trovate QUI. E dopo averlo regalato, non avrete neppure bisogno di tornare in questa pagina per ringraziarmi...!venerdì 12 novembre 2010
Cosa regalare per Natale: un ipod o un libro?
Il Natale è ormai alle porte: un mese e poco più! Le festività natalizie, per le persone dotate di senno, sono un periodaccio, ma per molti di noi sono un problema anche le settimane che lo precedono. E il motivo è presto spiegato: i regali. Un vero incubo, aggravato dalla crisi economica mondiale, che prosciuga i portafogli non appena si mette piede fuori di casa. E così scegliere i regali da fare è diventato ancora più problematico: "un bel regalo spendendo poco" è l'obiettivo di chiunque, non sempre facile da centrare, però. Andate in cerca di qualcuno che possa levarvi le castagne dal fuoco (d'altro canto è periodo...), e in tempi di crisi c'è chi può preservare le vostre finanze senza diminuire il vostro "prestigio" tra amici e conoscenti, anzi addirittura accrescendolo: la lettura! Ecco che molti storceranno il naso, ma rispondete a questa domanda: in tempi di crisi, è meglio regalare un ipod o un libro? Le persone dotate di senno avranno già risposto... Un libro, ma è ovvio! E qui entro in scena io, col mio suggerimento: un libro è sempre un bel regalo, discreto e non invadente, economico ma non pidocchioso, tutt'altro! Insomma, con una manciata di € ci si leva il pensiero facendo per giunta una bella figura. Il libro che vi consiglio costa infatti appena 7€, e il sito da cui lo potete acquistare ha ulteriormente abbassato le spese di spedizione a 3,90€ sino al 31 dicembre, quindi per tutto il periodo natalizio! A questo punto, non approfittarne sarebbe un delitto, una coltellata inferta alle vostre finanze; con queste agevolazioni, può permettersi l'acquisto persino chi ha una social card! Dunque, il regalo da fare lo trovate QUI. E dopo averlo regalato, non avrete neppure bisogno di tornare in questa pagina per ringraziarmi...!lunedì 8 novembre 2010
"Roma, Lato B": il romanzo d'esordio di Claudio Delicato.
Spazio a scrittori esordienti ed emergenti, soprattutto se meritevoli. Claudio Delicato è uno di questi, e le sue qualità le ha mostrate nel suo apprezzatissimo blog, Ciclofrenia. "Roma, Lato B" è il suo romanzo d'esordio, pubblicato con la Delirium Edizioni. Tutte le informazioni su questo romanzo "noir/grottesco" le potete trovare QUI, insieme ad una breve sinossi. Non soltanto lui è al suo debutto, ma pure la casa editrice è abbastanza giovane, una motivazione più che valida per dar loro fiducia. Questo è il mio consiglio!giovedì 4 novembre 2010
ilmiolibro.it: con 29€ di acquisti la spedizione è gratuita sino al 10 novembre!
Un'occasione da non perdere per scoprire nuovi autori, magari pure interessanti! Fra questi ci sono io e mi trovate, come sempre, esattamente QUI.giovedì 28 ottobre 2010
La canzone che Silvio ha dedicato a Ruby, la marocchina minorenne.
You've painted up your lips
And rolled and curled your tinted hair
Ruby are you contemplating
Going out somewhere
The shadow on the wall
Tells me the sun is going down
Oh Ruby
Don't take your love to town
It wasn't me
That started that old crazy Asian war
But I was proud to go
And do my patriotic chore
And yes, it's true that
I'm not the man I used to be
Oh, Ruby I still need some company
Its hard to love a man
Whose legs are bent and paralysed
And the wants and the needs of a woman your age
Ruby I realize,
But it won't be long i've heard them say until I'm not around
Oh Ruby
Don't take your love to town
She's leaving now cause
I just heard the slamming of the door
The way I know I've heard it slam
100 times before
And if I could move I'd get my gun
And put her in the ground
Oh Ruby
Don't take your love to town
Oh Ruby for God's sake turn around
venerdì 22 ottobre 2010
Editoria a pagamento per tutti i gusti.
Ritorniamo sull'argomento, anche se lungi da me il modello di Marrazzo in Mi manda Raitre (soprattutto perchè non voglio finire inghiottito in un vortice di trans e poliziotti corrotti). Qualche giorno fa ho condiviso con voi lo scambio di mail tra me e il presunto organizzatore di un concorso, che per quanto mi riguarda sarebbe potuto essere un presunto artificiere, un presunto paleontologo o chissà che altro; oggi vi voglio parlare di altri due fulgidi esempi di "editoria" moderna, anche detta a pagamento. Nel primo esempio, la truffa è ai danni dell'autore, nel secondo ai danni del lettore. Dovrei precisare che in ogni caso il truffato principale è il lettore, perchè questo meccanismo è l'essenza stessa dell'editoria a pagamento: qualsiasi autore, capace o meno, pagando può pubblicare, e quindi le librerie (poche, in verità) e il mercato vengono intasati da libri scritti e editati in maniera scadente, talvolta persino scandalosa; ed ecco spiegato perchè ci troviamo in questa situazione. Non farò nomi, poichè questi sedicenti editori sono molto più capaci nell'avviare cause legali per diffamazione che nel fare il loro mestiere. Esempio numero uno: l'editore a pagamento in questione ha persino una pubblicità che infesta le reti Mediaset (con un ritorno d'immagine che non oso... immaginare!), la casa editrice ha il nome di un volatile, nello specifico il volatile del primo verso di Echoes dei Pink Floyd. Li conosco per esperienza diretta, per mia fortuna fugace. Naturalmente costoro vantano grande professionalità, grande serietà, grandi capacità... ma non fanno alcuna selezione sui testi che vengono loro inviati. Sì, avete letto bene: l'editore riceve un manoscritto e immediatamente parte la proposta di pubblicazione, senza neppure leggere il materiale. Stentate a crederci, vero? Ebbene, ci sono le testimonianze. Gli autori del blog Writer's Dream hanno teso una trappola all'editore A...ops, stava quasi per scapparmi il nome (!), inviando un manoscritto che era il risultato di un'accozzaglia di poesie, articoli di internet e voci di wikipedia assemblate a casaccio, e l'editore ha fatto una proposta di pubblicazione per questo manoscritto!! Ad onor del vero, devo dire che ho letto le prime 5 pagine di questo manoscritto, e una proposta l'avrei fatta pure io, come premio alla sperimentazione! Dopodichè c'è stato anche un confronto tra le due parti, al salone del libro di Torino 2010, con la responsabile selezioni dell'editore che sfoggiava tutte le sue qualità, in quanto a fumo negli occhi: fingeva di non capire, invitava ad un confronto in altra sede con i dati di uno studio universitario, insomma gli elementi classici di un salottino politico in cui non si vuol far capire come stanno le cose. Il punto più alto della sua difesa: "I soldi non servono per pagare la pubblicazione, ma per pagare l'ufficio stampa"; si paga l'ufficio stampa senza neppure sapere se questo effettivamente lavorerà! Geniale! Metto a disposizione QUI il lungo video, diviso in cinque parti, per chi fosse interessato.Il secondo caso, è un'ode alla stupidità umana! Anche qui non farò nomi ma prendete la prima parte del nome completo degli Stones, e sostituite poi "Stones" con "Music". Il concetto che spinge questo "editore" è il seguente: compriamo una cosa a 5 e la rivendiamo a 10, anche se nel mercato chiunque la potrà trovare a 5. Eccezionale! Nel dettaglio: questi sedicenti furbacchioni si appoggiano ai link dei libri in vendita su ilmiolibro.it senza neppure chiedere l'autorizzazione all'autore, che si trova coinvolto a sua insaputa. Quindi, alzano il prezzo dei libri in questione tant'è che nel loro sito non si trovano libri al di sotto dei 15€, mentre il prezzo medio de ilmiolibro si aggira sui 10€. Loro acquistano da ilmiolibro, rivendono a chi fa loro richiesta e intascano la differenza. La cara e vecchia cresta, sempre intramontabile! Due piccoli esempi di editoria a pagamento, un sottobosco che non finisce mai di sorprendere!
martedì 19 ottobre 2010
Feltrinelli.it: 30% di sconto su tutti i libri!!
SOLTANTO PER I PROSSIMI TRE GIORNI, quindi sino alla MEZZANOTTE DI GIOVEDI'! laFeltrinelli.it offre il 30% di sconto su tutti i libri, e quindi anche sui miei Frammenti! Li potete trovare Q U I al costo di 7,70€ invece di 11€. Accorrete numerosi possibilmente affrettandovi... NsHh.giovedì 14 ottobre 2010
La nostra proposta è ancora valida.
Per chi non avesse la benchè minima idea di come funzioni il mondo dell'editoria, ecco una piccola dimostrazione; certo, pure l'editoria è un mondo dalle mille sfaccettature ma, esattamente come il mondo reale, anch'esso si basa su un principio ben saldo: metterlo nel didietro del prossimo! Qualche giorno fa ci hanno provato (per l'ennesima volta) con me, però con una formula nuova: la lusinga; subdola ed efficace, soprattutto per coloro che si trovano alle prime armi. A me, che ho una modestissima esperienza alle spalle, è bastato leggere le prime righe per intuire... Mi hanno agganciato con una mail, che io ho trasformato in "scambio epistolare" per prolungare il divertimento e vedere sino a che punto si sarebbero spinti. Con mia grande delusione hanno mollato quasi subito la presa... Questo che vi faccio leggere è lo scambio di mail, nel quale ometterò con dei puntini i riferimenti privati; ciò non vi impedirà comunque di scoprire chi si cela dietro... Tra parentesi in corsivo il mio pensiero."Salve Matteo Lecca,
sono l'organizzatore del premio letterario "Il Giallista inedito". Un concorso dedicato ad opere inedite, distinto in due categorie: Gialli e narrativa. I vincitori saranno premiati con la pubblicazione gratuita dell'opera dalla casa editrice A... S... editore, con distribuzione nazionale.
Ho letto l'incipit del suo libro di narrativa “Frammenti di follia quotidiana” su ilmiolibro.it e, se fosse d'accordo, dato che l’ho trovato interessante, sarei interessato a visionarlo all'interno della selezione del concorso nella sezione narrativa [che bello: mi hanno trovato interessante! O magari hanno fatto una "pesca random" tra le migliaia di iscritti al sito del miolibro...?]. Qui, il bando completo http:ilgiallista.blogspot...
Se decidesse di partecipare (dato che noi consideriamo inedite le opere pubblicate con editori online), dovrebbe inviare una copia dell'opera al seguente indirizzo email: giallistaineditochiocciolav... allegando la copia del versamento della tassa di iscrizione di €10,00 effettuato sulla postepay n. 4... intestata a M... T... Le opere vincitrici della sezione gialli saranno pubblicate nella nuovissima collana "I Giallisti" della A... S... editore, dedicata al genere mistery e diretta dallo scrittore Marco Tiano, mentre le opere finaliste di narrativa, saranno pubblicate nell’omonima sezione dell’editore.
Per qualsiasi info, non esiti a contattarmi al seguente indirizzo: giallistaineditochiocciolav...
Cordialmente,
Segreteria "Il Giallista" "
Incuriosito ho risposto, perplesso per il fatto che la segreteria di un editore fosse attiva di domenica..."Gentile organizzatore,
ringrazio per la segnalazione. Avrei però alcune riserve [qui ho fatto un po' lo gnorry fingendo di non capire]: il mio lavoro può essere considerato in modi diversi, ma sicuramente non un giallo; e tantomeno io mi definirei un "giallista", dunque ritengo di essere un po' fuori luogo in un concorso del genere. Il fatto che abbia trovato interessante la mia opera mi lusinga, però vorrei farle una controproposta: "Frammenti di follia quotidiana" è a disposizione di tutti su ilmiolibro.it, al prezzo di 7€ (acquistabile anche tramite carta prepagata [questa gliel'ho tirata visto che lui non aveva esitato a fornirmi i dati della sua postepay...]). Se, dopo averlo visionato per intero, continuerà a ritenerlo interessante, può contattarmi sempre a questo indirizzo.
Cordiali saluti,
Matteo Lecca.
Al momento ancora non avevo avuto conferme, però nel giro di un paio di giorni ho potuto constatare ciò che avevo sospettato: in pratica questi bei personaggi sono entrati nel sito del miolibro e hanno cominciato a contattare autori. Potrebbero anche averli contattati tutti, oltre 70.000 persone: alcuni hanno reagito con scetticismo, come me, altri invece hanno abboccato. Un editore davvero selettivo: 70.000 opere interessanti... Lo scambio di mail comunque non è finito, loro hanno insistito così:
"Gentile Matteo,
abbiamo notato che il suo lavoro non è un giallo [maddai! qui hanno provato a pigliarmi per scemo!] e, a questo proposito, le abbiamo suggerito di partecipare al concorso nell’apposita sezione narrativa. Il concorso “Il giallista inedito”, infatti, è distinto in due categorie: Gialli e narrativa.
Se la ritiene interessante, la nostra proposta è ancora valida.
Cordiali saluti e buon lavoro.
Segreteria “Il Giallista” "
"Gentile segreteria,
i "Frammenti" hanno alle loro spalle una discreta quantità di partecipazioni ai più svariati concorsi, negli ultimi 4 anni. Con risultati più che apprezzabili [me la sono tirata un pochino...]. Il loro ciclo però, da questo punto di vista, si è esaurito [ho filosofeggiato...]. Ringrazio per la vostra precisa puntualizzazione [questo passaggio aveva la modalità ironia ON]. E, nel mio piccolo, ribadisco la validità della mia controproposta (aggiungo che il libro è acquistabile anche sul sito Feltrinelli [ho insistito]).
Cordiali saluti,
Matteo Lecca."
Ho riportato questo scambio di mail soltanto per il mio divertimento personale, però non si sa mai, magari potrebbe tornare utile a qualche autore che avesse dei dubbi sulla veridicità della proposta che ha ricevuto...!
mercoledì 15 settembre 2010
I Frammenti sbarcano alla Feltrinelli!
E venne il gran giorno! Annuncio con i crismi dell'ufficialità che da stamattina i Frammenti sono disponibili sul sito de laFeltrinelli! Evito tentennamenti e giri di parole e vi linko subito la pagina: Frammenti QUI. Passiamo alle note tecniche: il prezzo è di 11€, più un roboante ScontoPiù (credo abbia a che fare con card fedeltà) di 30 cents! Non fatevi spaventare dalla differenza di prezzo (7€ su ilmiolibro.it e 11€ su la Feltrinelli), la spiegazione è semplice: laFeltrinelli offre possibilità di acquisto più variegate e vantaggiose, con spese di spedizione minime o addirittura azzerate per ordini superiori a 19€, dunque in definitiva le due offerte si equivalgono (ilmiolibro.it non offre agevolazioni sulle spese di spedizione). E soprattutto laFeltrinelli offre la possibilità di acculturarsi, dando modo di poter acquistare più libri per abbattere le spese di spedizione; quindi ai Frammenti potete aggiungere qualsiasi altra cosa a vostro piacimento, butto lì Il re della pioggia di Saul Bellow, tanto per dirne uno... Per quanto concerne i tempi di spedizione, questi sono nettamente a vantaggio de ilmiolibro, che spedisce gli ordini all'acquirente nel giro di 3-5 giorni complessivi, mentre i tempi Feltrinelli si attestano sugli 8-10 giorni. Ma, in fin dei conti, non penso che cinque giorni di attesa in più o in meno vi cambino la vita... Ultimo chiarimento, le librerie. Naturalmente il libro NON sarà presente fisicamente nelle librerie Feltrinelli, ma sarà acquistabile soltanto dietro ordinazione. Il motivo è presto spiegato: se si dovesse far spazio nelle librerie a tutti gli autopubblicatori che usufruiscono del servizio, non ci sarebbe più spazio negli scaffali per le imperdibili opere di Bruno Vespa o per gli appetibili libri di cucina di Benedettina Parodi. Il che sarebbe una gran cosa, sono d'accordo con voi, ma purtroppo l'Italia non è ancora pronta per tutto ciò. Fortuna che esistono le librerie online...!Chiudo con una comunicazione di servizio: ho assunto un manager per occuparsi delle pubbliche relazioni, dei rapporti con i fan (distribuzione di foto e autografi) e di tutti gli aspetti non creativi di questa professione. E' un manager alle prime armi, ma compensa il difetto d'esperienza con l'intraprendenza, il suo nome è Bronsedi Asei e potete trovarlo QUI.
E' tutto, quindi non mi resta che augurarvi buona lettura e... compratemi numerosi!
mercoledì 8 settembre 2010
Buongiorno con Padre Pio! La Chiesa Spa colpisce ancora.
La prima settimana è GRATIS! Ah, quanto ne capiscono di marketing i prelati... Dunque, da tempo non ci occupavano del merchandising ecclesiastico, mi sembra che fossimo rimasti al rosario elettronico, se non erro; ora, un altro passo avanti! La chiesa giustamente si modernizza, e mica puoi rimanere, alle soglie del 2011, ancorato alle prediche nel deserto! E quindi, se la montagna non va da... no scusate, quella è un'altra religione (di cui ci occuperemo quando diventerà la prima religione d'Europa), insomma, per combattere la crisi di fede e di credibilità (?), la chiesa si arma di strumenti moderni. Siete risentiti perchè non percepite vicino a voi la presenza di santi e madonne? Ecco il rosario elettronico! Siete schifati perchè uno o due preti, non di più, abusano di minorenni? Ecco il servizio sms direttamente sul vostro telefonino! E solo ad un santo ci si poteva affidare per questa imponente offensiva, l'unico santo col marchio registrato, il solo santo che, se ci si impegnasse, potrebbe tirar su un McDonalds soltanto di ostie... rullo di tamburi, ecco a voi l'unico e solo... Padre Pio! E' nato, in collaborazione con la Vodafone, il servizio "Buongiorno con Padre Pio", pensato per chi vuole vivere nella Parola di San Padre Pio da Pietrelcina. Immediatamente si nota la prima discriminazione: soltanto gli utenti VODAFONE possono usufruire del servizio. E gli altri? Condannati a vivere nel peccato? Immagino di no e mi sento di tranquillizzarli: non disperate, presto anche Tim, Wind, 3 e chi più ne ha più ne metta, riusciranno a ritrovare la retta via. E' un business talmente ricco che la Chiesa lo spremerà fino all'ultima goccia. Anzi, fino all'ultimo centesimo! Perchè GRATIS è soltanto la prima settimana, dopodichè tocca pagare: 25 cents per ogni sms ricevuto! Ed è proprio grazie ad operazioni come questa che riesco a spiegarmi certe uscite del papa, tipo l'ultima: "Il posto fisso non deve diventare un'ossessione. Giovani, cercate la fede". Beh caro papa, se la fede desse da mangiare a me come lo dà a te, la cercherei ben volentieri! Naturalmente non soffermiamoci sugli aspetti paradossali: "il posto fisso non dev'essere un'ossessione" detto da lui... beh non ha davvero prezzo!Per ulteriori e più dettagliate informazioni, cliccate QUI.
domenica 5 settembre 2010
Un americano a Gavoi - Il festival visto da Eli Gottlieb
Articolo uscito sul Sole24ore di domenica 22 agosto
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Caro lettore, prova a immaginare un miracolo nella vita di un romanziere americano. Dico americano, ma la nazionalità è irrilevante. Il miracolo avviene così: lo scrittore prende un aereo con un sentimento comune alla maggior parte degli autori di fiction, quello di non essere apprezzato nè capito, di sentirsi negletto, e magari ha pure un brutto raffreddore. Dopo settimane dall'uscita, i suoi libri sono usati per lo più come sostegni o fermaporta. I premi letterari, dove per un breve e memorabile momento lo scrittore si trova al centro di qualcosa - diverso dalla propria autocommiserazione - sono un ricordo lontano. Ha superato il termine di consegna del suo prossimo romanzo, riceve mail velatamente minacciose dal suo editore e l'anticipo, che prima sembrava così cospicuo e promettente, è stato spalmato su diversi anni riducendo il suo guadagno orario a quello di un mezzadro. Oltretutto, nessuno - nemmeno sua moglie, i suoi figli o la sua famiglia allargata - capisce quanto sia dura scrivere romanzi. E come se non bastasse, a volte è lui per primo a chiedersi perché mai dovrebbe farlo. A parte i pochi lettori di fiction seria rimasti, che imbiancano e si assottigliano come calotte polari, c'è ancora qualcuno a cui importa un accidente? Per tutta la durata del volo viene assalito da tutti questi dubbi e pensieri deprimenti. Ma quando scende, si rende conto di essere entrato in un buco spazio-temporale per ritrovarsi in una terra fertile e profumata dove tutti amano i libri.E non solo i libri tour court. No. Anche i suoi libri.Pare che tutti gli abitanti di quel luogo prodigioso stiano leggendo il suo romanzo. Il portiere dell'albergo, il padrone della casa dove va a posare per le fotografie di rito, la gente sulle panchine al parco.Ora, se questo scrittore fosse Ste-phen King o Tom Clancy, ci sarebbe più abituato e prenderebbe tutto con una sorta di signorile indifferenza, snobbandolo come facesse parte del suo destino privilegiato. Ma lo scrittore in questione non è Stephen King. Con mia felice sorpresa, sono io. Il Festival della letteratura a cui sono invitato si svolge da otto anni in Sardegna, nella splendida enclave di sinistra di Gavoi. E in questo lasso di tempo il suo fondatore (un mago della scrittura di nome Marcello Fois) e il suo staff, insieme alla cittadinanza locale, hanno fatto di questo festival una delle più alte celebrazioni civiche di alfabetizzazione che io abbia mai visto. Viene curato ogni minimo dettaglio, e la città gode non solo dell'afflusso di euro, ma - incredibilmente - anche di quell'arte di leggere i libri che sembra passata di moda.
«Americano?» mi chiede un commerciante di Gavoi, un affabile marcantonio che ha una bancarella di miele e torrone tipici. In America un uomo nella sua posizione probabilmente farebbe il pieno di football e birra e si addormenterebbe presto davanti alla tivù a tutto volume. «Che ne pensa di David Poster Wallace?» mi interroga.Forse non misono spiegato bene.Un venditore di miele, in una piccola cittadina della provincia sarda, che mi chiede cosa ne penso di David Poster Wallace. Sono entrato in un universo parallelo o è realmente accaduto? Ebbene sì. Evidentemente, come si dice, le vie del Signore sono misteriose. Mi hanno invitato al Festival di Gavoi dopo che era uscito un mio articolo (intitolato «Scrittori, quanta invidia!» sul Domenicale del Sole 24 Ore) nel quale redarguivo i lettori italiani per le loro abitudini retrograde, noti come sono per leggere meno di tutti gli altri europei. Chiamavo in causa l'editoria italiana, rea di non sostenere abbastanza i suoi autori, e la cultura italiana per la sua mancanza di un dibattito animato - a livello di recensioni e blogosfera - sulle qualità di ogni singolo libro. E a Gavoi sono stato bellamente e sistematicamente smentito, in tutto e per tutto. Io e mia moglie abbiamo gustato la meravigliosa cucina del posto, la squisita ospitalità dello staff organizzatore che, cito, «ti tratta come se fossi il loro migliore amico» e la sensazione che ogni cosa - dalla prima all'ultima - sia stata in un certo senso predisposta per valorizzare, dare importanza e credito a quell'arte perduta di scrivere e leggere i libri. Gli autori sono delle celebrità. Svolti l'angolo e affisso su un muro inmattoni c'è un bel ritratto a colori di uno scrittore che non avevi mai sentito nominare prima (o magari anche si). E guardando la gente per strada hai la netta sensazione che approvi il fatto che tu passi migliaia di ore della tua vita davanti a un foglio bianco, ostaggio della tua immaginazione e afflitto da ragioni comprese a malapena. Loro sì che hanno capito! Hanno sentito il tuo dolore! Hanno capito che è solo grazie ai tuoi eroici sforzi solitali se questo pianeta votato alla distruzione può salvarsi! E via discorrendo.Proprio così, e durante l'intero festival mi è sembrato davvero tutto troppo bello per essere vero. Eppure lo è stato, e quando è venuto il mio turno di parlare in pubblico, l'incantesimo non si è spezzato. Ora, in genere a una lettura in America uno scrittore del mio livello può aspettarsi da un massimo di duecento persone a un minimo di due, come quella volta a Oakland, in California, dove c'erano solo la sorella di una mia ex e un tipo che lei aveva conosciuto in un bar. A Gavoi? All'incontro ce ne saranno state un migliaio che applaudivano educate per il mio italiano arrugginito. E vogliamo parlare della qualità dell'intervista? Di solito, in America, chi ti intervista non ha nemmeno letto il tuo libro e ti fa domande insulse. A Gavoi, Invece, l'arguta e appassionata Alessandra Casella non solo si era letta il mio romanzo (con tanto di sottolineature e annotazioni), ma mi ha rivolto alcune delle domande più pregnanti e mordaci che mi siano mai state fatte. In genere l'autore legge e parla per una ventina di minuti, io sono rimasto sul palco per un'ora buona, seguita da qualcosa come 150 autografi.Ma niente dura per sempre.L'incantesimo si è rotto non appena è finito il festival e il mio volo Meridiana ha avuto due ore di ritardo, i bagagli ci hanno messo una vita ad arrivare, l'autobus che dovevo prendere per Perugia era partito da un pezzo e mi sono ritrovato all'istante in balia degli imprevedibili e seccanti disservizi del Belpaese. Ma soffermiamoci per unmomento sul lato positivo della cosa. Non dimentichiamo che sono uno scrittore ebreo-americano, figlio di un collezionista di libri rari nonché cartaio e legatore e che sono cresciuto respirando l'odore dei libri, oltre alle emozioni che sprigionano. E così c'è poco da stupirsi se per il breve e meraviglioso spazio di qualche giorno nella Barbagia sarda, ho pensato di essere morto e rinato in Paradiso.(Traduzione di Francesco Novajra)