lunedì 11 agosto 2008

Le vacanze del Papa (part III) - Non solo bagni di folla...

Oggi si è concluso il soggiorno del papa a Bressanone. Sia domenica scorsa che ieri, Ratzi ha celebrato l'Angelus, con annessi bagni di folla. Ma non c'è stato solo questo... Infatti, qualcuno ha dissentito; ebbene sì, esiste ancora la laicità nonostante si faccia finta di nulla. La nostra inviata speciale era lì, anche per dissentire ovviamente! E ci ha regalato queste immagini:

Cominciamo con una panoramica intorno al Duomo di Bressanone; da lontano forse non si riconosce ma il negozietto carino che si vede è proprio quello in cui erano esposti i ditali papali mostrati nella part I del nostro reportage. Nonostante sia domenica, è aperto! Lavoratori infaticabili!Aggiungo una nota della nostra inviata: 'una volta entrati nella piazza, non si poteva piú uscire e l'unico posto in cui si poteva girare, era la piazza e una viuzza. Ebbene, tutti i negozietti erano chiusi, ad eccezione di quello in questione, situato tra l'altro in un punto strategico per la vendita, avendo un entrata direttamente sul lato della piazza. In conclusione la gente era praticamente obbligata ad andare in quel negozio, dato che era l'unico modo per "ingannare l'attesa"'. Come dire, la chiesa si oppone al demonio, ma non disdegna il suo sterco (il denaro...).

Un fedele con una maglietta agghiacciante dedicata al pontefice. La scritta in basso (seminascosta dalla Gazzetta dello Sport di un ateo, evidentemente...) dice: "Viva il Papa!". Qui si sconfina quasi nell'indecenza...






Imponente spiegamento di forze dell'ordine all'esterno del Duomo. E insieme alle forze dell'ordine anche personaggi dai cappelli improbabili. Questa scena assomiglia vagamente ad una Fiera ("Venghino signori venghino!")... Mancano solo il prestigiatore e il mangiafuoco. Le bancarelle, come abbiamo avuto modo di vedere, ci sono già...!



In primo piano il quaderno su cui la nostra reporter ha preso appunti durante la giornata. Quaderno che in questa foto è uno strumento di protesta, come vedremo nella prossima immagine... Si possono notare le telecamere della tv che riprendono l'evento (trasmesso in entrambe le occasioni su Raiuno in diretta) e una bandiera coi Quattro Mori appena più in là. Un pizzico di Sardegna in Alto Adige...


Ed ecco cosa vi era scritto nel quaderno rivolto verso il palco! Il toscano è abbastanza comprensibile dunque non c'è bisogno di tradurre...
Queste foto riguardano la scorsa domenica. Le foto successive sono invece della settimana appena passata, in cui Mara si è dedicata principalmente alla Protesta!



Il quaderno ovviamente non poteva bastare, e quindi ecco lo striscione mentre viene sistemato (giustamente direi!) su un monumento. Il "soha" è il leit motiv della Protesta, in cui Mara si erge a difesa della laicità! Con molto coraggio, aggiungo io, incurante delle forze dell'ordine e dell'ostilità dei fedeli, più desiderosi che mai di inginocchiarsi davanti al "papa aguzzino" e assolutamente non disposti ad ascoltare voci che non fossero in preghiera. Ecco cosa riporta wikipedia sulla parola "laicità": 'laicità, in senso politico e sociale, denota la rivendicazione, da parte di un individuo o di una entità collettiva, dell'autonomia decisionale rispetto a ogni condizionamento ideologico, morale o religioso altrui'. La nostra inviata ha rispettato in pieno questa descrizione.







L'altro striscione della sua Protesta, con alle spalle l'imponente (e devo dire anche suggestivo) Duomo in cui Ratzi ha parlato ai numerosi fedeli. In lontananza qualche sguardo curioso, e proprio dietro lo striscione un bambino che osserva con attenzione... Lo sguardo dell'innocenza! Magari si starà chiedendo cosa significa tutto ciò, lui è soltanto un bambino che forse frequenta il catechismo e proprio al catechismo lo riempiono di fesserie sulla fede, sull'immensa bontà di Dio misericordioso che ci ha creato a sua immagine e somiglianza. Ciò mi riporta ad una frase, questa: "La fede è probabilmente il risultato di un programma educativo enunciato brutalmente dal teorico della restaurazione Joseph de Maistre: "dateceli dai cinque ai dieci anni, e saranno nostri per tutta la vita". Questa frase è estrapolata da uno scritto di Piergiorgio Odifreddi che già linkammo nella vecchia Room '67 e che riporto QUI. I nostri vecchi frequentatori se lo ricorderanno di certo...
D'altronde fu Gesù a dire: "Lasciate che i pargoli vengano a me...".



La foto conclusiva: cosa è rimasto a Bressanone dopo le vacanze del pontefice e soprattutto dopo due Angelus! Decine di bottigliette di plastica sparse per terra, chiaro segnale che i fedeli non hanno ancora recepito il messaggio ambientalista del papa. E tanto lavoro sotto il sole per coloro che dovranno raccoglierle. Che tristezza. Forse le crociate facevano meno danni...



Hanno lavorato per voi Mara & Matthew.

1 commento:

Mara ha detto...

hmm... credo sia arrivata l'ora cdi regolare la data alla digitale :|