lunedì 3 novembre 2008

#4

S. è affascinato da Z. Non capisce il motivo, la trova così dannatamente intelligente...
S. è ossessionato dal tempo e dal nulla, dai significati delle azioni; non si accontenta di attribuire al caso il merito di ciò che gli capita, ritiene piuttosto che debba per forza esserci un collegamento: lo ricerca ovunque, nei testi delle canzoni, nei nomi delle strade e delle persone.
S. chiede a Z che senso lei ha per lui e viceversa. È una richiesta d'aiuto. In fin dei conti lui è in terapia da lei ma lei lo ignora. Sentimenti e ricordi stantii sono nebbia fittissima, ma basta un soffio per sciogliere i dubbi, quasi tutti.
Z. :-”Ahnga 'nga, weee, ei'gneeelememm”-. S. è turbato, ancora una volta è rimasto sorpreso da Z.
Era chiaro che si era perso qualcosa, ma gli sembrava troppo difficile ora ricostruire, ci sarebbe arrivato col tempo. È di sicuro un aforisma di Nietzsche, così profondo, tagliente e pure oscuro.
Beh conosce Nietzsche, o forse solo quest'aforisma. Se non altro non gli ha rifilato quello della “stella danzante”. Comunque sia è già qualcosa, non è proprio il caso di essere troppo fiduciosi ne troppo pessimisti. [...]
Z. è bellissima. Guarda S. con scarso interesse, e quel suo modo di guardare non può che far nascere in lui la curiosità, lui crede per mondi a lui sconosciuti. Vorrebbe che fosse sua ma l'avrebbe già persa. [...]
Z. smette un attimo di giocare e guarda S. combattere contro il suo nemico di sempre. È una lotta impari. Neanche Z si diverte, ha smesso di combattere da tempo ormai, e in un modo difficilmente spiegabile ha trovato nelle fasi lunari la sicurezza della ripetitività.
Credo che a volte vorrebbe ricominciare tutto da capo. Se siamo quel che siamo lo dobbiamo ad una serie di coincidenze, incontri e scelte inconsapevoli, poco importanti nell'immediato, macigni negli anni a venire. S. questo lo sapeva bene. Sapeva anche che non aveva senso farsi queste domande, piuttosto cercava altre risposte. Desiderava avere la certezza di non sbagliarsi sempre nelle sue valutazioni, nelle sue impressioni, delle quali è sempre stato difficile diffidare...

3 commenti:

Pietro ha detto...

Stiamo alzando il livello
eh?:-)

James ha detto...

ahahahah!!!
dai sono stralci di un pezzo che mi sono divertito a scrivere.
continua...!

BC. Bruno Carioli ha detto...

Desiderava avere la certezza di non sbagliarsi sempre nelle sue valutazioni, nelle sue impressioni, delle quali è sempre stato difficile diffidare...
Dura eh !