venerdì 20 marzo 2009

La pesca miracolosa (Il regno delle due Sardegne - part IV)



"La Sardegna sta andando a morire" mi sembra davvero un'affermazione eccessiva, sopra le righe, che toglie credibilità all'intero "ragionamento" di questo pescatore. Che parla dell'età media dei pescatori (lui ha 67 anni, alcuni suoi colleghi 80); in altri settori invece, come la politica ad esempio, c'è tantissimo spazio a disposizione dei giovani, sì... Le barche abbandonate, le terre abbandonate, i giovani che scappano. Più che scappare, probabilmente vanno in cerca di migliori opportunità per il loro futuro. Sono da biasimare? Obiettivamente la vita del pescatore è una vitaccia, chi ha la possibilità di allontanarsi (e la voglia, naturalmente), si allontana.
Soru in questi cinque anni ha investito parecchio sui giovani, sul diritto allo studio. Questa è buona politica, non significa affatto andare a morire. "Vorrei insegnare alla gioventù a andare al mare": ma se la gioventù preferisce costruirsi un futuro (e imparare l'italiano...) che non sia quello del pescatore, non si può criminalizzare nessuno. Dal ragionamento di questo pescatore emerge poca, pochissima lungimiranza. Ora comunque abbiamo la possibilità di vedere come Cappellacci incrementerà il numero dei giovani pescatori; anche se, personalmente, avrei preferito non averla, questa possibilità...

La signora della seconda parte dello stralcio afferma: "Da altre parti abbiamo visto che il cemento è cresciuto, ad Alghero niente". Dovresti esserne felice, non dispiaciuta, maledizione! Sono queste le persone che hanno messo la regione nelle mani dei criminali di centrodestra, coi loro "aumenti delle cubature". "Siamo dietro ai paesi del terzo mondo": sinceramente, osservandoli un pochino, i paesi del cosiddetto primo mondo creano un pò di imbarazzo. Primo mondo non significa necessariamente "mondo meglio riuscito". Per cui questa affermazione, l'essere dietro ai paesi del terzo mondo, mi sembra una di quelle facilonerie che tanto piacciono a questo tipo di persone, che suddividono i "mondi" in base ai metri cubi di cemento. "Ad esempio la nostra struttura è su una bellissima spiaggia, ma manca una piscina, è una mancanza": eh sì, siamo proprio dietro ai paesi del terzo mondo, come darle torto?! Una frase del genere si commenta da sola. Il turismo su cui vogliono puntare queste persone, non è un turismo "sano". Per quanto mi riguarda, se hai la spiaggia a due passi, non te ne fai nulla della piscina.

L'ultima parte è dedicata alla saggezza dell'allevatore: beffarda, visto il risultato elettorale...



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1 commento:

Tore ha detto...

Il turismo modello Maldive, Bali, o, per chi vuol sentirsi europeo, Costa Brava.